Chiese di Calabria
San Marco – Scalea, sabato e domenica l’Assemblea diocesana
“La formazione alla fede e alla vita dei giovani”. Questo il tema dell’assemblea della diocesi di San Marco Argentano-Scalea che si svolgerò a Scalea da domani. Due giornate di ascolto, confronto e progettazione per costruire una pastorale “con i giovani”. Il cammino intrapreso dalla diocesi calabrese, spiega una nota – nasce dall’esperienza di ascolto e discernimento realizzata insieme all’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica di Milano, e si colloca nel solco delle indicazioni della Chiesa italiana, del documento “Lievito di pace e di speranza” e dell’esortazione apostolica “Christus Vivit” con l’obiettivo di passare da una pastorale “per i giovani” a una pastorale “con i giovani”, riconoscendoli come interlocutori competenti, creativi e corresponsabili della vita della Chiesa. I lavori prenderanno il via domani con i saluti del vescovo, mons. Stefano Rega, che introdurrà l’Assemblea con le prospettive pastorali che accompagnano il cammino della comunità diocesana. Il primo momento di approfondimento sarà affidato a Elena Marta, docente di Psicologia sociale e di comunità all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che proporrà la riflessione “Vivere la comunità e progettare il futuro. Restare o partire?”. Seguirà
mons. Armando Matteo, segretario per la Sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della fede, con la relazione “Diventare adulti. Diventare cristiani oggi: l’urgenza di una nuova mentalità pastorale”. La seconda parte della giornata sarà dedicata a “Youth Talk: voci a confronto”, uno spazio di dialogo diretto tra giovani e relatori. Domenica sarà dedicata alla progettazione pastorale e alla costruzione condivisa di possibili percorsi per il futuro della diocesi. Attraverso un World Café, metodologia partecipativa che favorisce il confronto in piccoli gruppi e la costruzione condivisa di proposte operative, i partecipanti saranno chiamati a trasformare gli stimoli emersi nella prima giornata in piste concrete di lavoro. Quattro saranno le direttrici sulle quali si svilupperanno i laboratori: creare spazi di ascolto per i giovani, coinvolgere i giovani nelle scelte e nelle attività, costruire nuove alleanze sul territorio e promuovere l’intergenerazionalità.
L’Assemblea “non intende offrire risposte preconfezionate, ma creare uno spazio di ascolto e discernimento nel quale le domande delle nuove generazioni possano essere accolte e diventare l’inizio di un percorso comune.
