Sgomberata dopo 20 anni la tendopoli di San Ferdinando (foto)

Questa mattina è stata definitivamente abbattuta la tendopoli di San Ferdinando (RC). I 120 braccianti agricoli che vivevano al suo interno sono stati trasferiti nelle palazzine di contrada Serricella a Rosarno (RC).

Dopo 20 anni posta fine alle baraccopoli che hanno caratterizzato l’area, e che hanno ospitato migliaia di migranti. Hanno presenziato il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Il provvedimento dà attuazione ai decreti 228 e 238 del 6 e 23 marzo 2026, inseriti nell’ambito del “Decreto Caivano” convertito in legge il 13 novembre 2023 e presentato dal Governo Meloni come risposta al disagio giovanile e alla criminalità nelle periferie italiane.

“Dopo decenni di degrado diamo vita a un sistema virtuoso”, ha detto l’esponente del Governo Mantovano. Per il Governatore Occhiuto “è una risposta ai fatti di Amendolara”.

L’impegno negli anni della Caritas diocesana di Oppido – Palmi

Negli anni la Caritas diocesana di Oppido Mamertina – Palmi ha seguito da vicino i migranti nella zona della Piana, con una presenza costante nella tendopoli di San Ferdinando. L’organismo diocesano, grazie anche ai volontari, ha accompagnato i migranti, li ha serviti con gesti concreti di assistenza e aiuto, auspicando sempre delle soluzioni definitive ( Caritas e Migrantes: urge un provvedimento decisivo per la tendopoli di San Ferdinando). Una presenza importante in un’area segnata dal forte degrado. Una vicinanza fondamentale nelle tendopoli dove il degrado, purtroppo, ha generato anche delle tragedie. Ancora una tragedia nella tendopoli di San Ferdinando

Caritas: Vaccinati quasi tutti i migranti della tendopoli di San Ferdinando

Caritas Oppido: nuovo vax day alla tendopoli di San Ferdinando

Già il 6 marzo 2019 si era provveduti a uno sgombero dei migranti (Sgombero della tendopoli di San Ferdinando: le ruspe abbattono le baracche. Migranti trasferiti) ma la soluzione non fu definitiva e, spontaneamente, si edificarono nuove baracche. (I migranti di San Ferdinando: “vogliamo soluzioni che ci rispettino”). Oggi è stata scritta una nuova pagina, sperando sia quella definitiva e che, soprattutto, per i migranti della Piana ci sia un futuro dignitoso.

foto Michele Vomera -direttore Caritas Oppido – Palmi