Chiese di Calabria
Convocazione RnS a Paola. Mons. Rega, “siate Chiesa di speranza, attenti alle divisioni”
Duemila fedeli al santuario regionale di San Francesco per la 46esima Convocazione regionale. La santa Messa presieduta dal vescovo Rega. L’accoglienza del correttore provinciale Bottino
“Il RnS è in questa nostra Chiesa di Calabria una delle forme più preziose di popolo di Dio. Nelle nostre parrocchie, dove a volte le forze sono poche, i cenacoli sono una forma di presenza ricca di speranza”.

Lo ha detto oggi al santuario di San Francesco a Paola (Cs) mons. Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano – Scalea, in occasione della 46esima convocazione regionale calabrese del Rinnovamento nello Spirito Santo. “Io sarò con te, non ti lascerò, né ti abbandonerà”, il tema del raduno, che ha visto al Santuario 2mila fedeli provenienti dalle diocesi calabresi.

“Il Signore non si stanca di convocare il suo popolo e chiamare per nome ciascuno di noi”, ha detto il presule, che nella sua meditazione ha richiamato le letture del giorno.

“La conversione non è un fatto estemporaneo, ma un cammino continuo verso Dio. Lo Spirito è effusione di consolazione ma anche di missione. Non si entra nel cenacolo per una pace stagnante, ma per vivere un cammino missionario”, ha evidenziato mons. Rega.Il vescovo di San Marco ha ricordato il servizio compiuto dalla Rinnovamento in Calabria. “Educate alla vita fraterna, fate evangelizzazione nelle piazze, nelle carceri, dinanzi alle scuole”.
Da qui alcune esortazioni. Anzitutto, “custodite la promessa, custodite l’unità perché il nemico di ogni movimento non è la persecuzione esterna, ma la divisione interna. Dove c’è gelosia, competizione, la promessa di Dio non si può realizzare”. Poi, mons. Rega ha sottolineato che “il Rinnovamento è una spiritualità dentro la Chiesa”. “Aprite le porte, la Calabria ha bisogno del vostro entusiasmo e di una nuova generazione che incontri lo Spirito. Portate la vicinanza laddove c’è tanta solitudine”. Infine, “siate Chiesa che vive la speranza, che sappia vivere in maniera indivisa il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo”.
All’inizio della celebrazione eucaristica, il saluto di padre Antonio Bottino, correttore provinciale dei Minimi, il quale ha dato il benvenuto a tutti i presenti nel nome di San Francesco, del quale ha ricordato il suo lasciarsi guidare dallo Spirito Santo.
Prima della santa Messa, la preghiera comunitaria e il saluto della coordinatrice regionale Maria Teresa Palmieri. È intervenuto anche l’assistente regionale don Giampiero Fiore, sacerdote del clero cosentino. Per la diocesi di Cosenza tantissimi fedeli, guidati dal coordinatore Francesco Misuraca. Tantissimi i giovani legati al Rinnovamento che hanno animato la giornata, un momento di incontro, amicizia e festa invocando lo Spirito Santo.


