Diocesi
La parrocchia della Sambucina compie 100 anni, la lettera del parroco
Nel 1926 venne istituita la parrocchia Santa Maria Assunta – Chiesa Abbaziale Cistercense Santuario Mariano della Sambucina, nel territorio di Luzzi. La dell’Assunta (15 agosto) di quest’anno assumerà pertanto un significato particolare per la Sambucina e la comunità luzzese.
In occasione del centenario, il parroco don Andrea Lirangi ha scritto ai fedeli.
Carissimi fratelli e sorelle, con profonda gioia e sincera gratitudine al Signore rivolgo a tutta la comunità parrocchiale un cordiale e sentito invito a vivere le prossime celebrazioni della tradizionale quindicina in onore della Beata Vergine Maria Assunta, arricchita quest’anno dalla data Centenaria dell’Istituzione della Parrocchia (1926 – 2026) in Sambucina di Luzzi, presso la nostra Chiesa Abbaziale.
Salendo sul Santo Monte, questo tempo di preparazione rappresenta per la nostra comunità un prezioso itinerario di fede, di preghiera e di comunione, oltre ad un gradito ristoro nel quale ci raccogliamo attorno all’altare del Signore per contemplare il mistero dell’Assunzione di Maria, segno luminoso della speranza cristiana e attraverso la sua Pasqua vivere in anticipazione della gloria promessa a quanti perseverano nella fede. Quest’anno, tuttavia, la nostra festa assume un significato ancora più profondo e solenne, poiché si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il centenario della nostra parrocchia.
Cento anni di storia costituiscono un patrimonio di grazia, di sacrificio, di testimonianza e di fede vissuta, custodito dalle generazioni che ci hanno preceduto e consegnato a noi come preziosa eredità spirituale.
Il nostro ringraziamento va al Signore che attraverso la paternità dei pastori, i Vescovi, in modo particolare al suo fondatore Mons. Salvatore Scanu, (Vescovo di San Marco e Bisignano 1909 – 1932) che guardando alle periferie montane del comune di Luzzi, nel poter donare a queste nostre care popolazioni l’opportunità di sentirsi Parrocchia, come comunità e famiglia. Il nostro ringraziamento va al Signore per il dono dei Parroci che con zelo e ardore pastorale hanno esercitato il loro ministero in questa diletta comunità; il nostro ringraziamento va al Signore per i tanti uomini e donne di buona volontà che in modo disinteressato, lungo la storia della nostra Parrocchia hanno contribuito alle necessità della Comunità.
Questa ricorrenza, carissimi amici, ci invita a rendere grazie a Dio per i benefici ricevuti, a fare memoria riconoscente del cammino percorso e a rinnovare il nostro impegno a edificare una comunità sempre più unita, viva e missionaria.
Così ci ricorda Papa Leone XIV: come pietre vive, siamo chiamati a essere Chiesa ben radicata nel territorio, Chiesa che cammina in mezzo alle fatiche e alle speranze della gente, esperta nell’arte di ascoltare e di accompagnare, curando le relazioni con le famiglie, con coloro che si preparano a ricevere i Sacramenti e anche con chi si affaccia saltuariamente o è lontano dalla vita di fede.
Per questo allora la nostra Chiesa Abbaziale non è solo un monumento di “pietre morte”, ma è custode di un patrimonio di “Pietre Vive”, cioè di una comunità oggi chiamata a far sintesi di quello che il Santo Padre ci ha ricordato. Esorto, pertanto, ognuno di voi, famiglie e comunità e tutti coloro che portano nel cuore l’amore per la nostra famiglia dei figli di Dio a dire il nostro grazie per quello che nostra Parrocchia ci dona, e viviamo con intensa partecipazione questi giorni di grazia, accostandoci con fede ai Sacramenti, prendendo parte alla celebrazione dell’Eucaristia e ai momenti di preghiera, a contemplare la Storia e l’arte della nostra Abbazia, a vivere sempre più il nostro rapporto con l’intera comunità parrocchiale.
Per questo non permettiamo allo spirito del mondo, della secolarizzazione di questo tempo pensare alla data anniversaria come qualcosa solo di celebrativo o una ricorrenza per immergerci nelle reminiscenze nostalgiche del passato, ma bensì occasione di stimolo al cammino di conversione, affinché la nostra devozione alla Vergine Assunta si traduca in una rinnovata adesione a Cristo e al suo Vangelo.
Affidiamo alla materna intercessione della Madonna Assunta il cammino della nostra parrocchia, essa è custode di una Spiritualità consegnata a noi dai Padri Cistercensi da ben nove secoli (IX sec.), ed arricchita in questo compimento di secolo dalla fede semplice e pura che i nostri avi ci hanno lasciato. Affido queste poche righe al vostro tempo, entrando come vostro parroco nelle vostre vite quotidiane segnate dalle gioie, dalle sofferenze, dalle speranze e dalle attese, facendovi sentire parte di questa famiglia di “Pietre Vive” custodita nella secolare Abbazia della Sambucina.
Chiedevo che nei vostri ritagli di tempo di pregare per la nostra Parrocchia, attraverso la preghiera ed esortazione del Papa San Paolo VI, che ci ricorda di: “Collabora, prega e soffri per la tua parrocchia” Con questi sentimenti, invito tutti a vivere con fervore spirituale e gioiosa partecipazione le celebrazioni della quindicina e la solennità dell’Assunta accompagnati e aiutati dal Santo Abate Bernardo, quale lampada che arde e risplende, affinché il centenario della nostra parrocchia sia per ciascuno un’autentica occasione di rinnovamento spirituale e di abbondante grazia.
Don Andrea Lirangi – parroco

