Diocesi
Dal 19 al 23 maggio il festival Frontiere
A maggio, a Cosenza, la terza edizione del Festival Frontiere, all’interno del quale si snoderanno panel, spettacoli teatrali, incontri, flash-mob, riflessioni, hip-hop, laboratori, installazioni artistiche per le vie e le piazze del centro della Città dei Bruzi e di Telesio.
Il festival Frontiere è organizzato da Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, con il patrocinio e la collaborazione dell’Unical e del Comune di Cosenza ed il sostegno di Fondazione Migrantes e Fondazione Carical.
In un mondo con violenze e guerre causate “da una manciata di tiranni” – come ha di recente affermato Papa Leone XIV – invitiamo tutte e tutti quanti a s-catenare, insieme, l’arcobaleno della pace e dei diritti umani. Lo faremo in Calabria, una delle principali porte della sponda nord dell’Euromediterraneo.Il programma è ricco di eventi e iniziative, e si sviluppa seguendo una traccia di quattro parole chiave, Ripopolamento, Disarmo, Ospitalità e Futuro.
All’interno di questo programma, giovedì 21 maggio, dalle ore 20.30 circa, con “S-cateniamo la pace”, ci sarà un lungo fiume variopinto su corso Mazzini. Una catena umana che sarà animata da scuole, sindacati, associazioni e organizzazioni di qualsiasi forma, per dire che Cosenza, la Calabria, il Sud siamo contro l’industria delle armi e contro i muri in qualsiasi parte del mondo. Una catena-ponte, contro i muri, per il disarmo e per i diritti di tutti i bambini a cui è negato l’accesso alla scuola nella West-Bank e in tutti i teatri di guerra. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare!
Il festival inizierà martedì 19 maggio all’Università della Calabria. La prima giornata è dedicata a FRONTIERE & RIPOPOLAMENTO. Alle ore 15.00 presso l’Aula Studio C24 Ponte Pietro Bucci (cubo 24B) si svolgerà il primo dei panel, sul tema Migrazioni, Ripopolamento, Rigenerazione e a seguire il Laboratorio delle Idee/Living Lab.Al TAU Teatro Auditorium Unical è previsto lo Spettacolo Teatrale Fate i Tuoni, della compagnia Walden, tratto dall’omonimo romanzo di Michele D’Ignazio, la regia di Marco Zodan, e in scena Antonia Fama, alle ore 10.00 riservato alle scuole ed alle 20.30 con ingresso gratuito per tutti.
Giovedì 21 maggio la seconda giornata del festival, FRONTIERE & DISARMO. Alle ore 18.30 in Piazza XI Settembre Cosenza il panel Una Pace disarmata e disarmante e a seguire, alle 20.30, su corso Mazzini, il flash-mob S-Cateniamo la Pace con in il coinvolgimento di tutto il territorio cosentino, e non solo.
Di FRONTIERE & OSPITALITA’ si parlerà nella terza giornata del festival, venerdì 22 maggio. Alle ore 18.30, in piazza Santa Teresa, si svolgerà il panel Il mare e la foresta che dividono: confini, naufragi, umanità, e a seguire la Cucina dal Mondo e il Concerto Voce Africa con Badara Seck, Djibril Gningue e Moussa Ndao e i ragazzi del Coro Sogna Ragazzo Sogna.
La quarta ed ultima giornata FRONTIERE & FUTURO si terrà Sabato 23 maggio alle ore 15.30 nel salone della Chiesa Santa Teresa, dove si terrà il Laboratorio Interculturale con MSNA e Tutori e alle 17.00, nella piazza antistante alla chiesta l’Inaugurazione Mosaico Laboratorio “Frammenti”.
Successivamente alle ore 17.30 in piazza 11 Settembre, la Jam Hip Hop Rap Writing Breaking e Djing. Il Festival si chiuderà alle ore 21.00 – Chiesa Santa Teresa con la Veglia di Pentecoste.
