Cultura
Creare una cultura sismica preventiva in Calabria
Il nuovo libro del cosentino Kostner si concentra sull’importanza di conoscere la storia dei terremoti, per essere educati ad intervenire prontamente
Sensibilizzare le scuole al rischio sismico che incombe sulla Calabria è l’obiettivo del volume Nel segno di Poseidone – Il terremoto in Calabria tra mito, storia e soprattutto prevenzione (Pellegrini editore 2026) di Francesco Kostner, giornalista cosentino e docente di Storia Contemporanea, già responsabile Relazioni esterne e capo Ufficio stampa all’Unical. Il target di riferimento, a cui si indirizza il libro, è costituito dagli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, i quali devono appropriarsi di una buona conoscenza storica, per comprendere la gravità e la serietà dei fenomeni sismici che, da sempre, gravano sulla Calabria. Tre sono le parole chiave: consapevolezza, educazione e prevenzione. Consapevolezza del passato che c’è stato, educazione a scuola sulla tematica del rischio sismico, e preparazione preventiva ad affrontare i disagi dei movimenti tellurici. Kostner cita, nel titolo del libro, il dio Poseidone, chiamando in gioco la mitologia classica come espediente narrativo in grado di spiegare che il terremoto, da sempre, ha fatto parte della vita dell’essere umano, oltre ad essere un elemento costitutivo del pianeta. Ciò è ancor più vero nel caso di una regione come la Calabria che è attraversata da continui movimenti del terreno, registrati dalle stazioni sismologiche che fanno capo al Laboratorio di Sismologia dell’Unical, diretto dal professor Mario La Rocca. Nell’Ottocento, ad esempio, si sono abbattuti sulla nostra regione, con una certa regolarità, ben 7 sismi. Tutto ciò, però, non deve costituire motivo di preoccupazione o di allarme eccessivo, ma deve diventare oggetto e ragione di un’attenzione e di una riflessione che, fino ad oggi, non ci sono state o, se ci sono state, non sono state all’altezza della situazione. L’educazione ai terremoti, quindi, è la risposta migliore per mitigare il pericolo delle scosse in Calabria, in aggiunta ad una costante e crescente attenzione da parte delle istituzioni, degli esperti e degli scienziati. Richiede una programmazione che non si risolve nell’arco di una giornata o di pochi mesi, ma che abbraccia un periodo molto più esteso. Un occhio di riguardo è rivolto proprio al tema della prevenzione, che è l’elemento sul quale bisogna puntare sin dai banchi di scuola. Kostner, nello specifico, si concentra sull’aspetto educativo e su come, a partire dalle scuole, ogni cittadino debba essere istruito a diventare un soggetto attivo e di protezione civile, conoscendo il proprio passato e capendo che, con un’impostazione completamente diversa sul piano culturale, concettuale ed organizzativo, si può davvero scrivere una pagina nuova e migliore, utile al rapporto tra i calabresi e questa calamità naturale. Nel volume l’autore avanza una proposta didattica innovativa: si parte dalla rievocazione della storia, per poi offrire ai discenti informazioni rilevanti sulla necessità degli adeguamenti infrastrutturali, per prevenire le catastrofi. In questo modo si possono gettare le basi per una crescita collettiva che non allontana i cittadini dal problema, ma li prepara ad affrontarlo, generando una società della prevenzione che è urgente e necessaria.
