Cultura
Donne calabresi professioniste del Made in Italy nel mondo
Associazioni come “I Sud del Mondo ETS” aiutano a far conoscere le produzioni locali e a creare ponti tra Italia e New York
Nel libro Donne del Sud. 25 ritratti di eccellenze al femminile (Mediabooks 2026), il giornalista Pino Nano presenta il volto bello di una Calabria, che ha dato i natali a tante eccellenze meritevoli di considerazione. Il conduttore televisivo propone un racconto tutto al femminile, ricostruendo l’esistenza di 25 donne che, con sacrifici e con il duro lavoro, si sono fatte strada nel mondo dell’artigianato, valorizzando il loro talento e la loro creatività, portando le tradizioni locali sul mercato globale e, di conseguenza, tenendo alto l’orgoglio del Mezzogiorno. Sono personalità che hanno reso il Made in Italy un marchio distintivo a livello internazionale, grazie alle loro idee, alle loro radici, alle conoscenze che hanno ricevuto, tramandato e sviluppato e alle loro alte competenze, visibili nella raffinatezza dei materiali di artigianato che realizzano. Nel libro di Nano ci sono le testimonianze di italoamericane nate al Sud, emigrate nel mondo, specialmente in America, e diventate professioniste eccellenti. Tra queste abbiamo Manuela Biondi, architetta, docente di italiano agli alloglotti, guida turistica a New York, nonché fondatrice dello studio di Interior design “Designable Interiors” nella Grande Mela; Maria Teresa Cometto, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice residente a New York; Antonella Gramigna, giornalista e scrittrice fondatrice di “The Gram Journal”; Giada Valenti, cantante oggi residente a Las Vegas; Elisabetta Calello, membro del Comitato per il Patrimonio e la Cultura Italiana di New York, collaboratrice di progetti storici e culturali legati alla memoria, tra cui l’archivio dedicato alle vittime dell’11 settembre 2001; Domenica Barrita, medico gastroenterologo che svolge la sua professione negli Stati Uniti; Anna Malafronte, italoamericana nata negli Stati Uniti, già coordinatrice presso il Consolato Generale degli Stati Uniti a New York, docente universitaria, membro dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e direttrice degli Affari Internazionali e delle Relazioni con la Comunità presso la Niaf (Fondazione Nazionale italoamericana), un’associazione senza scopo di lucro che rappresenta gli italoamericani in America, promuovendo cultura, storia e lingua italiana. Queste menti creative vengono sostenute da associazioni come “I Sud del Mondo ETS”, che garantiscono la trasmissione dell’identità culturale calabrese e si fanno portavoce della preziosità del sistema manifatturiero italiano. Queste e altre donne hanno dato un forte contributo alla definizione dell’italianità nel mondo, avvalorando anche l’esperienza migratoria come eredità collettiva e come memoria, creando un ponte tra New York e il Bel Paese, senza mai dimenticare la connessione con la loro terra d’origine.
