Centro storico. Come ripartire?

Nel quartiere Spirito Santo l’incontro per proporre il rilancio delle attività commerciali

“Sono venuto per testimonia re con la mia presenza l’interesse di tutta l’amministra zione per i problemi che le persone hanno, anche perché dobbiamo anche essere franchi tra di noi e dirci qual è il significato del compito dei comitati di quartiere”. Il sindaco Franz Caruso ha accolto con entusiasmo l’invito del Comitato spontaneo Piazza Spirito Santo, presieduto da Giannino Dodaro, e, accompagnato dall’assessore con delega alle Attività produttive, Artigianato, Commercio e Turismo del Comune di Cosenza, Rosario Branda, lunedì si è confrontato su ‘gioie’ e ‘dolori’ che riguardano il cuore antico della città. Tanti e di diversa natura i temi affrontati: dalla sicurezza pubblica, all’abbandono dei rifiuti, alla viabilità. “Come comitato puntiamo alla vivibilità quotidiana di questo territorio”, ha esordito Giannino Dodaro, che ha passa to la parola ai cittadini. Non sono mancati i momenti di disappunto da parte di alcuni residenti che chiedono una maggiore presenza dell’Amministrazione: “Vogliamo sentire i comitati per avere suggerimenti sulle iniziative che si possono intraprendere, però dobbiamo sapere quelle che sono le competenze e le risorse che abbiamo a disposi zione, perché non tutto quello che si vuole si può fare. Sono 4 anni che stiamo in vestendo nel centro storico, che io vivo e lo seguo costantemente”, ha spiegato il primo cittadino. Si parla degli obiettivi già raggiunti e quelli in procinto di raggiungere, come gli interventi progettuali di Agenda Urbana, e i cantieri del CIS che dovranno essere terminati entro l’anno. Una progettualità a lungo termine, misure che possano tornare a far sollevare quelle serrande che da troppo tempo sono abbassate. I cittadini chiedono, l’assist a una serie di novità che vi anticipiamo arrivano direttamente nell’amministrazione. Nonostante tutto, se riusciamo a trovare le risorse per poter garantire l’accesso al centro storico, vogliamo favorire la nascita di nuove attività commerciali nel cuore antico della città”, ha spiega to Caruso. Ma come dicevamo poc’anzi, senza spoilerare troppo, le novità sono diverse: “Abbiamo messo a punto un master plan con una visione a 36 mesi con un cronoprogramma che prevede degli step semestrali. Dal primo cittadino e dall’assessore: “Stiamo studiando con il dirigente del settore tributi per vedere se c’è la possibilità di creare una Zes speciale per centro storico, perché togliere il pagamento dei tri buti comunali al centro storico è un aiuto che vogliamo dare. Siamo, lo sapete tutti, una città in dissesto e siamo sta ti ammessi ad una procedura speciale di riequilibrio economico e finanziario che risiede nell’articolo 168 del Testo Uni co che ci impone il rispetto di alcuni parametri, soprattutto di alcune scadenze economi che e finanziarie. Paghiamo oltre 2 milioni di euro all’anno per questo piano di rientro che ci è stato accordato dal Mini stero, altrimenti non avremmo avuto la possibilità di approva re i bilanci e di andare avanti È una visione integrata di turismo, commercio, artigianato, arte, cultura che dialogano e si intersecano fra di loro”, ha spiegato l’assessore Branda, che aggiunge: “Stiamo organizzando un evento che si terrà il 29 e 30 maggio nel centro storico mettendo in vetrina le doc e le igt della provincia di Cosenza. La scala mobile verrà attivata prima del 29 di maggio, così come prima della stessa data dovrebbe riaprire Biblioteca Civica, per ché vorremmo fare l’evento di apertura del 29 nella sala della Biblioteca Civica. Noi come istituzione possiamo stimola re, promuovere. Cominciamo a dare l’idea di un sistema, non più uno spot o un episodio, ma un meccanismo che si muove”. Ma c’è di più: “Fatto a Cosenza è lo slogan, l’obiettivo è fare il censimento delle saracinesche abbassate per capire di chi sono, perché sono chiuse e provare a dare uno stimolo”. Uno dei nodi cruciali, di cui avevamo parlato nel nostro settimanale dando voce ai cittadini, resta la mancanza, causa chiusura già da qual che anno, dell’ufficio postale e della banca: “Un cittadino ha messo a disposizione due locali che purtroppo, a segui to dei sopralluoghi effettua ti, sono risultati inidonei”, ha spiegato il sindaco. Buone speranze, invece, per ripor tare in vita la banca: “Sono in corso delle interlocuzioni con un istituto bancario a cui abbiamo già inviato la documentazione”, la chiosa finale dell’assessore Branda.