Chiesa
Polonia, consacrata a Konotopie la statua mariana più grande d’Europa
“Il luogo in cui ci troviamo non è casuale, è un luogo dove i pellegrini pregano”. All’omelia della Messa a Konotopie il vescovo della diocesi di Włocławek Krzysztof Wętkowski ha dato risalto al significato della statua mariana consacrata il 15 agosto, la più grande opera in Europa nel suo genere. “Questa statua monumentale – ha ricordato il presule – si trova vicino alla cappella dove da decenni è venerata la Madonna Addolorata” e dove si inginocchiano i pellegrini che arrivano dai paesi circostanti.
Una statua che spinge lo sguardo al cielo
Parlando del messaggio della statua di Nostra Signora della Misericordia, monsignor Wętkowski ha fatto riferimento all’omelia di Leone XIV pronunciata nella Basilica della Sagrada Familia a Barcellona, nel giugno scorso. In quella occasione, ricorda, il Papa aveva affermato: “Ammirando la torre di Gesù Cristo, alziamo a Lui lo sguardo, a Lui che solo ci svela la verità di Dio e la verità di noi stessi”. Qui a Konotop, ha proseguito il vescovo di Włocławek, “alziamo gli occhi verso Maria, che ci indirizza a Dio. Sì, la Madonna della Misericordia ci ricorda Dio. In questa immagine, Maria ci accoglie tutti, chinandosi su di noi e aprendo le braccia per invitarci ad alzare lo sguardo verso il cielo”. In un contesto, ha osservato, in cui “molti contemporanei hanno occhi fissi solo sulla terra e guardano solo a sé stessi”.
Il legame con il culto della Divina Misericordia
Il titolo di “Nostra Signora della Misericordia” dato alla statua assume un significato particolare se si pensa che nella stessa diocesi di Włocławek, nella località di Świnice Warckie, è nata l’Apostola della Divina Misercordia, santa Faustina Kowalska. Qui, ha ricordato ancora il presule, fu battezzata e ricevette la Prima Comunione.
Un voto di gratitudine
Durante la dedicazione della statua della Madonna della Misericordia a Konotop, monsignor Wętkowski ha osservato che il nuovo monumento mariano “è un voto personale di gratitudine” dei benefattori, i coniugi Grażyna e Roman Karkosik, e dunque, ha soggiunto il vescovo, “la nostra gratitudine” va a loro assieme “ai progettisti, agli architetti e ai costruttori”.
La statua di Konotopie, che a oltre 15 metri di altezza presenta un ponte di osservazione, è alta in totale oltre 55 metri e supera anche il celebre Cristo del Corcovado di Rio de Janeiro.
