Città
La ricerca premia l’ateneo calabrese
L’Unical è un’eccellenza, presentati i dati del VQR
“I tempi stanno cambiando, qualche anno fa pensare di fare una conferenza stampa sulla qualità della ricerca con tutto questo entusiasmo e questa partecipazione era davvero impensabile”. Nelle parole del rettore Gianluigi Greco c’è sì stupore, ma tanto entusiasmo. L’Università della Calabria è un’eccellenza. A certificarlo sono i dati del VQR, valutazione della qualità della ricerca del quadriennio 2020-2024, presentati giovedì presso la sala stampa della sala congressi ‘B. Andreatta’. Sedici aree scientifiche sulle diciassette totali, 2142 prodotti di ricerca analizzati da ANPOL, dieci settori disciplinari ai primi 3 posti a livello nazionale (al primo posto a livello nazionale troviamo i settori di Scienza delle Costruzioni del DINCi, Fondamenti chimici delle tecnologie del DIAm e Disegno e metodi dell’ingegneria industriale del DIMEG; al secondo posto sono posizionati Impianti Industriali Meccanici del DIMEG, Progettazione meccanica e costruzione di macchine del DIMEG, Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni e Sociologia dei fenomeni politici; terzo gradino del podio Biochimica e il settore di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia del DiCES).
I dati parlano chiaro e mostrano un ateneo in crescita: “Mi sorprende soprattutto la crescita uniforme tra tutti i settori scientifici. Eravamo abituati a dei grandi exploit che provenivano dalle discipline STEM. Insieme a queste conferme, abbiamo adesso tante altre discipline che sono cresciute. È un ateneo che sta dimostrando di poter e arrivare ai primi posti delle classifiche nazionali”, ha dichiarato il rettore a PdV. I dati restituiscono una fotografia di crescita per l’Unical che registra un miglioramento della qualità delle pubblicazioni scientifiche e un netto progresso nelle attività di valorizzazione delle competenze. L’indicatore della Qualità dei prodotti della ricerca mostra una crescita trainata sia dal personale permanente che dalle politiche di reclutamento per un dato complessivo da 0,93 a 0,967. In leggera flessione i Prodotti dei dottori di ricerca, che passano da 1,01 a 0,987. Balzo in avanti per la Valorizzazione delle competenze e la Terza Missione, dove si passa da 0,81 a 0,96. La VQR premia la capacità dell’UniCal di trasformare la conoscenza in utilità per il tessuto socio-economico: su nove casi studio presentati dall’Ateneo, “ben 6 progetti pilota sono stati valutati come eccellenti dall’ANVUR- parliamo degli spin-off dell’Università della Calabria, Macrofarm e Nutratech, poi Unica Lab, il Centro Sanitario Unical, Cosenza Open Incubator, il progetto sulle comunità energetiche e UniCal per la sanità-progetti pilota nell’ambito del trasferimento delle conoscenze, della valorizzazione, della collaborazione con la società. È un’Università della Calabria non solo attenta alle proprie pubblicazioni scientifiche, ma anche attenta alle concrete ricadute”, ha spiegato ai nostri microfoni il rettore. L’Ateneo vanta quattro dipartimenti con performance al di sopra della media nazionale; rispetto al ciclo precedente, 12 aree su 16 mostrano un indicatore di qualità stabile o in crescita. Inoltre, ben 29 settori scientifico-disciplinari hanno conseguito una qualità relativa superiore o uguale alla media nazionale, “migliorare ulteriormente questi dati è davvero difficile, ma i ricercatori e le ricercatrici che erano qui oggi hanno dimostrato davvero ancora una volta una grande passione, un grande entusiasmo. Ci sono tanti giovani studenti che stanno avviando il loro percorso alla ricerca. Ciò che possiamo migliorare è creare ancora più entusiasmo e fare in modo tale che questo entusiasmo sia contagioso e che tutti capiscano che questo è un luogo nel quale si può davvero costruire il futuro”, ha proseguito. Accanto al rettore c’è il prorettore alla ricerca, Fabio Bruno, che ha curato l’analisi e la presentazione. La sala registra il sold out, presenti alcuni rappresentanti dei settori scientifico-disciplinari che hanno conseguito i risultati di maggiore visibilità: “Il loro successo è il coronamento di un impegno quotidiano alimentato dalla passione per la ricerca e la conoscenza. La conferenza stampa di oggi vuole essere un modo per dire ai giovani: guardate, il nostro lavoro è fatto di difficoltà, sacrificio, notti passate nei laboratori o sui banchi a studiare, però tutto questo paga”. Andare bene alla VQR non è solo e semplicemente motivo di orgoglio, ma è il modo per avere ulteriori finanziamenti: “in termini numerici parliamo dell’1% sui finanziamenti complessivi che ha l’Università della Calabria, parliamo di milioni di euro che possono essere consolidati a valere sul nostro bilancio”, ha infine concluso ai nostri microfoni.
