Nuovo ospedale, dibattito a distanza tra Occhiuto e Caruso

 “È stato presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica, che abbiamo concluso dando alle imprese 60 giorni di tempo per realizzarlo. Potremmo cominciare i lavori anche per fine anno. I fondi ci sono, anzi, non c’è mai stato un problema di fondi per gli investimenti in Calabria”. Si tratta del nuovo ospedale di Cosenza, e le parole sono del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Il Governatore ha dato l’annuncio il 28 aprile a Cosenza, intervenendo a un convegno.

 “Il terreno – ha aggiunto il governatore – è già disponibile e abbiamo ottenuto poteri straordinari che ci hanno permesso di accelerare i tempi. Al termine della verifica, tra 30 giorni, avremo il progetto Inail, che consentirà di bandire l’appalto integrato”.

Occhiuto ha dato anche alcuni numeri: ” “Il nuovo ospedale – ha aggiunto Occhiuto – avrà 821 posti letto e 47 posti tecnici, con un incremento di 311 posti letto rispetto all’attuale. Ci sarà un nuovo polo territoriale interconnesso con l’Unical, un ampio utilizzo di robotica e automazione, in linea con la vocazione che l’ospedale sta assumendo oggi. Il pronto soccorso è progettato per gestire 100.000 accessi e si estenderà su una superficie di 180.000 m quadrati, con 1.700 parcheggi”.

Ma Franz Caruso, sindaco di Cosenza, contesta Occhiuto con un lungo post su facebook.

“Ho visto che ieri il presidente Occhiuto è venuto a Cosenza, nella città in cui è nato e vive, per presentare l’ospedale di Rende. Già questa cosa chiuderebbe qualsiasi discorso ma come sindaco di una delle più importanti città del sud, come ha giustamente detto nel dibattito la professoressa Gilda De Caro, voglio ricordare al presidente che l’ospedale non si tocca”. Caruso incalza: “Non si tocca perché Cosenza è il capoluogo, perché ad essa spetta per legge la scelta del sito, perché spogliarla anche dell’ospedale, dopo decenni di delocalizzazione, sarebbe imperdonabile”.

Il primo cittadino sottolinea che “come amministrazione comunale abbiamo già provveduto a costituirci legalmente contro chi vuole privare la città di un presidio indispensabile. Un investimento di centinaia di milioni di euro non può essere sottratto al comune capoluogo. Che rimane il centro culturale più avanzato e più bello della Calabria. E come sindaco mi rivolgo ai miei concittadini, di ogni colore politico, per dire no insieme all’ennesimo scippo che si vuole perpetrare ai danni della nostra città”.