Primo Piano
Segui con PdV il Meeting di Rimini. Quinto giorno, in migliaia tra i padiglioni. Oggi tante storie di speranza
Ore 8.30 – Oggi al Meeting una storia di speranza dall’Ucraina
Yaryna Grusha, professoressa di Lingua e Letteratura ucraina, Università degli Studi di Milano, autrice di L’Album blu (Ed. Bompiani) e Monsignor Pavlo Honcharuk, vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia dei Latini, sono i protagonisti di un incontro sul dramma dell’Ucraina, introdotti da Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli. La guerra non distrugge solo le case: erode il linguaggio, spezza la memoria, svuota il futuro. Eppure dall’Ucraina continuano a giungere voci che resistono a questa erosione — voci di chi scrive, di chi prega, di chi resta. Due testimoni a confronto: una scrittrice che ha fatto della lingua ucraina uno strumento di identità e sopravvivenza, un vescovo che non ha lasciato la sua diocesi attraversata dalla linea del fronte. Insieme, una domanda: da dove nasce la speranza quando tutto sembra crollare?
Ore 8 – Oggi al Meeting la storia di perdono di Davide e Chiara
Una notte di ottobre, Davide Simone Cavallo, viene accoltellato per poche decine di euro, perde l’uso delle gambe a ventidue anni. Una mattina di marzo, la professoressa Chiara Mocchi viene colpita tra i corridoi della sua scuola da un alunno tredicenne. Entrambi, dal dolore, hanno scelto di non odiare. «Mi pesa sul cuore ogni giorno che passeranno in galera. Ragazzini arrabbiati col mondo che non sapevano cosa facevano e a cui avrei teso volentieri la mano» ha scritto Davide. «Sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore… questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte», ha scritto Chiara. Da due ferite e da due drammi che parevano senza riscatto irrompe un fatto imprevedibile, un avvenimento più grande: il perdono, che attraversa il male e rende liberi.
