Mons. Checchinato, “il santuario di Paola oasi di silenzio e preghiera per incontrare Dio”

Migliaia di pellegrini questa mattina hanno raggiunto il santuario di San Francesco di Paola. Il primo maggio si fa memoria della canonizzazione del Santo, avvenuta nel 1519. Un evento ricordato, all’inizio della celebrazione eucaristica solenne, dal correttore provinciale padre Antonio Bottino.

La santa Messa è stata presieduta da mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano. San Francesco di Paola è patrono della Calabria e conpatrono della diocesi bruzia. Hanno concelebrato lo stesso padre Bottino, il vicario provinciale padre Domenico Crupi, e diversi presbiteri e religiosi. La celebrazione è stata preparata dall’ufficio liturgico del Santuario. Alla santa Messa ha partecipato il sindaco di Paola Roberto Perrotta e le autorità militari locali.

Nella sua omelia, mons. Checchinato, constatando ancora una volta l’afflusso dei fedeli al Santuario anche lungo la Statale, ha riflettuto sul significato e il valore del pellegrinaggio, anche alla luce delle letture del giorno e dell’esperienza biblica.

Il santuario di Paola è un luogo privilegiato. “Siamo pellegrini e camminiamo con il cuore perché noi cerchiamo il mistero – ha detto il vescovo di Cosenza. E questo luogo santo che un nostro conterraneo ha scelto e prediletto per sé continua a costituire un oasi di silenzio e di preghiera per incontrare Dio e per sottolineare la solidarieta che ci accomuna”.