Report Min. Salute: Lea, la Calabria ultima in Italia (dati 2024)

Miserendino (Azienda Zero) però offre una lettura diversa: la Calabria nel periodo 2020-2024 cresce di 59,7 punti

“Complessivamente, nell’anno 2024 tutte le Regioni, con l’eccezione della Calabria, Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell’area della prevenzione, la Regione Calabria presenta un valore insufficiente nell’area distrettuale”. E’ quanto si legge nella sintesi del Nuovo Sistema di Garanzia 2024 del Ministero della Salute. I dati, appunto, si riferiscono al 2024.

Il percorso di validazione dei dati, nella loro versione finale, predisposta dal Comitato permanente per la verifica dei livelli di assistenza (Comitato LEA), si è concluso nella riunione del 14 maggio 2026.

Così si legge nel documento di sintesi: “La crescita della macro area della prevenzione si è verificata in quasi tutte le Regioni italiane, uniche eccezioni Marche, Campania e Calabria. Nella macro area distrettuale la situazione è meno omogenea, alcune regioni migliorano il loro punteggio, come la Valle D’Aosta, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia e alcune regioni rimangono sostanzialmente stabili e con punteggi elevati (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana). In generale il Centro – Sud rimane con punteggi più bassi. Nella macro area ospedaliera, i punteggi di garanzia sono raggiunti in tutte le Regioni. Si evidenzia la stabilità ottimale della situazione ospedaliera in Piemonte, Lombardia, P.A. Trento, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche”.

dati relativi alla sommatoria dei tre punteggi Core del Nuovo sistema di garanzia restituiscono un quadro chiaro del percorso compiuto dalla sanità calabrese negli ultimi anni.

La spiegazione di Azienda Zero

Così Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, l’ente centrale del servizio sanitario regionale.
“Tra il 2020 e il 2024 la Calabria – aggiunge – è passata da 129,3 a 189 punti, con un incremento complessivo di 59,7 punti, il più significativo registrato a livello nazionale nello stesso periodo. Si tratta di un risultato importante, che deve essere letto con equilibrio e rigore. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare e che la Calabria deve continuare a recuperare terreno rispetto alle Regioni che presentano punteggi più elevati. Avremmo certamente voluto raggiungere risultati ancora migliori, ma i progressi registrati negli ultimi anni sono costanti, chiari e misurabili, e testimoniano il lavoro portato avanti per rafforzare il sistema sanitario regionale e migliorare le capacità di garantire ai cittadini i Livelli essenziali di assistenza. È un percorso di miglioramento che ha trovato riconoscimento anche a livello nazionale e che ha contribuito a creare le condizioni per la decisione del Consiglio dei ministri di porre fine al commissariamento della sanità calabrese”.
    “Dobbiamo proseguire – evidenzia ancora Miserendino – il lavoro avviato, intervenendo con ancora più vigore sulle aree nelle quali permangono criticità, consolidando i risultati ottenuti e migliorando ulteriormente la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari. L’obiettivo è continuare ad aumentare i punteggi relativi ai Livelli essenziali di assistenza, riducendo progressivamente il divario con le Regioni più performanti e recuperando posizioni nel confronto nazionale”.