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Viaggio nel Centro per l’Impiego di Cosenza
La mission è creare un ponte tra domanda e offerta
Il mercato del lavoro contemporaneo richiede risposte rapide, flessibili e, soprattutto, una radicale trasformazione culturale delle istituzioni che lo governano. È questo il senso profondo del passaggio storico dai vecchi Uffici di Collocamento – il cui compito era prevalentemente burocratico e legato alla gestione delle liste di iscrizione – ai moderni Centri per l’Impiego (CpI). Oggi, queste strutture si configurano come veri e propri motori di sviluppo, capaci di promuovere attivamente i servizi per l’occupazione e di esercitare una solida governance sul territorio. In questa delicata fase di transizione, il Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria – guidato dal Direttore Generale, Fortunato Varone e supportato dal Dirigente Sergio Tassone – ha impresso una forte accelerazione, valorizzando capillarmente il ruolo dei CpI e trasformandoli nei nodi centrali di una complessa e virtuosa Rete Territoriale. Questa rete unisce sinergicamente soggetti pubblici e privati: dagli enti locali agli ordini professionali, dal terzo settore alle associazioni di categoria, dagli ambiti territoriali alle singole attività produttive, agli ITS. Il Centro per l’Impiego di Cosenza è uno dei 14 CpI della Regione Calabria. Con un bacino di oltre 300.000 abitanti, la sede di Cosenza – grazie al Potenziamento dei Centri per l’Impiego – conta circa 75 dipendenti, distribuiti presso la sede centrale e i quattro uffici periferici a Rogliano, San Giovanni in Fiore, Montalto Uffugo e Rende (presso l’Università della Calabria). All’interno dell’ampio bacino di utenza, una grande percentuale è costituta da NEET – giovani tra i 15 e 29 anni, che non lavorano, non studiano e non sono in formazione professionale – che costituiscono un altro dei target di beneficiari delle politiche attive tramite il programma GOL che a livello regionale ha permesso a circa 150.000 utenti di beneficiare di percorsi formativi, tirocini, ITS e percorsi di autoimpiego. “Uno dei nostri punti di forza è l’ampliamento della rete territoriale. Il nostro compito si traduce, quindi, nella creazione di un ponte di collegamento fra i bandi regionali, nazionali ed europei, il tessuto economico e i nostri beneficiari. Svolgiamo servizi che vanno dall’accoglienza all’orientamento specialistico, dallo scouting al sostegno alle imprese, dalla definizione di un progetto di sviluppo professionale individuale e attuazione delle politiche attive e inclusive del lavoro ai servizi della rete EURES. Il pilastro è stato il Programma GOL finalizzato alla formazione e riqualificazione dei soggetti svantaggiati e al reinserimento di chi percepisce sostegni al reddito. Quest’ultimi, infatti, hanno l’obbligo di usufruire di politiche attive. Fra le numerose iniziative pubbliche, spicca quella realizzata al fianco di Confcommercio Cosenza: il ‘Fipe Talent Day’, in cui è stato coinvolto il settore dei pubblici esercizi, un’attenzione particolare al settore turistico-alberghiero; in tale occasione più di 200 ragazzi hanno avuto un contatto diretto con le aziende”.
A raccontarlo è Giovanni Cuconato, responsabile del Centro per l’impiego di Cosenza. Lo abbiamo intervistato.
L’estate per molti ha significato lavoro stagionale. Esercita ancora appeal?
L’ampia offerta di lavoro stagionale estivo, sebbene spesso superiore alla domanda, rappresenta un’importante esperienza formativa nel settore turistico-alberghiero della nostra regione. Il percorso prevede il potenziamento di competenze chiave come le lingue straniere, l’informatica e le specializzazioni di settore. Tra le misure volte a garantire nuove forme di lavoro in Calabria, figura il Piano delle Politiche Attive del Lavoro (PADEL) strumento fortemente voluto dall’assessore alle Politiche per il Lavoro e alla Formazione Professionale, Giovanni Calabrese, concepito in sinergia tra i Dipartimenti Lavoro, Imprese e Aree Produttive e Programmazione Unitaria della Regione. All’interno del PADEL sono presenti avvisi strategici destinati al settore turistico, come l’Avviso IN.TUR con cui la Regione Calabria intende concedere incentivi all’occupazione di lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e lavoratori con disabilità alle imprese che operano nella filiera turistica.
Over 50: come reinserirli nel mondo del lavoro? Ci sono dei progetti ad hoc per loro?
L’inserimento degli over 50 – in modo particolare quelli coinvolti nelle varie vertenze in atto – è una sfida complessa ma ricca di opportunità, grazie a un bagaglio di competenze consolidate. Di fronte alle transizioni del mercato, programmi come GOL offrono tirocini formativi dedicati agli over 35 e percorsi di riqualificazione linguistica e digitale. I lavoratori vengono inoltre supportati nell’autoimprenditorialità attraverso incentivi e finanza agevolata. Questo sistema di tutele mira a colmare il divario con le nuove richieste economico-produttive, trasformando il ricollocamento in una risorsa strategica.
Da gennaio ad oggi quante persone si sono rivolte al Centro per l’Impiego e quanti quelli che hanno trovato occupazione?
La nostra attività registra un flusso quotidiano di circa 150 utenti in presenza, a cui si aggiunge il costante supporto garantito da remoto. I dati confermano l’efficacia delle nostre politiche di inserimento: il 50% dei tirocini extracurriculari attivati si trasforma stabilmente in contratti a tempo indeterminato a fine anno. Questo trend positivo è supportato da volumi importanti, solo per citare alcuni dati: sono oltre 90.000 gli attestati di certificazione occupazionale rilasciati; 450 tirocini extracurriculari conclusi nell’ultimo periodo con una quota di assunzione del 50%; 750 tirocini formativi portati a termine lo scorso anno, di cui la metà convertiti in concrete offerte di lavoro; oltre 1000 Tirocini di Inclusione Sociale (TIS) impegnati presso gli Enti Pubblici.
Nei primi mesi del 2026 abbiamo intensificato l’azione sul fronte del sociale e dell’orientamento attraverso interventi mirati: il CpI ha organizzato decine di sessioni plenarie dedicate ai tirocinanti di inclusione sociale esclusi dalle stabilizzazioni negli Enti pubblici, per tracciare nuovi percorsi occupazionali; nell’Ambito dell’Avviso pubblico promosso dalla Regione Calabria, “Donne Libere” (PR FSE+ 2021-2027) per l’inclusione e la partecipazione attiva, le pari opportunità e l’occupabilità dei soggetti svantaggiati, il Centro per l’Impiego di Cosenza supporta il progetto “Io scelgo me” della Casa Rifugio per donne vittime di violenza “Goccia di Rugiada” delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C., finalizzato a promuovere percorsi di autonomia personale, lavorativa e abitativa; nel 2026 il Centro per l’Impiego di Cosenza ha organizzato 20 plenarie presso gli istituiti secondari di secondo grado del territorio cosentino e incontrato circa 2500 studenti (di cui 750 iscritti al CpI) nell’ambito del Progetto MIRAI nato con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e alle politiche attive del lavoro, per una transizione consapevole dal mondo della scuola al mercato del lavoro.

Quali sono i profili più richiesti nel mercato del lavoro attuale?
Il CpI di Cosenza opera a 360 gradi su tutti i settori economici per colmare il disallineamento tra domanda e offerta, evidente nella carenza di profili edili e tecnici a fronte di un surplus nell’area amministrativa. Lo scorso anno abbiamo gestito 361 profili richiesti dalle aziende, per un totale di 800 vacancy. Il nostro impegno si focalizza su un’azione di empowerment diffuso, volta a educare i candidati di ogni età. L’obiettivo è favorire un inserimento mirato, trasmettendo la giusta attitudine per proporsi efficacemente nel mercato del lavoro.
È allarmante il numero di persone in cerca di lavoro?
Gestiamo un mercato complesso che registra annualmente tra le 800 e le 900 candidature. Per facilitare la ricerca attiva di lavoro, il Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive pubblica le offerte di lavoro sul portale tematico lavoro.regione.calabria.it, i canali social dei Centri per l’Impiego, l’app “Lavoro per Te – Calabria” e si è dotato di una newsletter grazie alla quale gli utenti possono restare sempre aggiornati sulle novità, le iniziative, i bandi e le ultime offerte in tema di lavoro. Infine, supportiamo le imprese organizzando numerosi Job Day. I nostri operatori curano l’intero processo di preselezione, dai colloqui fino alla presentazione all’azienda della rosa dei candidati ideali.
In conclusione, la nostra missione è volta all’orientamento e alla ricerca attiva a favore di chi perde il lavoro o peggio non lo cerca più, dove l’amarezza, l’incertezza, lo sgomento e le preoccupazioni nonché la rassegnazione regnano nell’animo dell’utente che si presenta giornalmente presso i nostri uffici.
