A San Martino di Finita emerge un antico ponte

Il rinvenimento è opera del Gruppo Archeologico del Crati con sede a Torano Castello

A San Martino di Finita, piccolo borgo arbëreshe in provincia di Cosenza, è stata fatta una scoperta eccezionale di rilevanza storica e archeologica. Il Gruppo Archeologico del Crati, appartenente ai Gruppi Archeologici d’Italia, con sede a Torano Castello, ha rinvenuto un antico ponte in muratura, sospeso a circa 10 metri di altezza dal letto del torrente Finita, da cui deriva, storicamente, il nome della cittadina. Di quest’opera architettonica si erano perse ormai tutte le tracce. Gli scopritori sono Domenico Re, presidente del Gruppo Archeologico del Crati, archeologo, dirigente nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, nonché responsabile nazionale per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali, e Mario De Marco, suo socio. Il ponte è riemerso in mezzo ad una ricca vegetazione, ma parte della sua struttura originaria è crollata. Ha un arco acuto e un’architettura muraria, costituita da pietre e laterizi. I piedritti sono adagiati su due enormi pareti rocciose, che hanno generato una forra (gola rocciosa nata per l’azione erosiva dell’acqua). Con molta probabilità, la costruzione ha un impianto antico e, nel corso del tempo, è stata soggetta a manutenzione o rifacimento. Le sue dimensioni e la sua fisionomia ricordano degli esemplari, risalenti al tardo antico/inizi dell’epoca moderna. Da un lato del ponte si dirama una tracciato lastricato, che porta fino al centro abitato di San Martino di Finita. Dalla parte dove poggiano i piedritti del ponte si estende il territorio di San Giacomo di Cerzeto, il che lascia pensare che l’opera doveva svolgere, in un lontano passato, un ruolo fondamentale all’interno di una rete di comunicazione viaria molto ampia, oltre ad essere decisiva per il collegamento di fondi agricoli limitrofi. Inoltre, mentre questo ponte è in muratura, gli altri edificati lungo lo stesso torrente sono in legno. La costruzione è lunga 7 metri e larga due metri e mezzo, il che lascia supporre che fosse funzionale non solo al passaggio pedonale, ma anche al transito di animali da soma e di mezzi da traino. La Soprintendenza e i sindaci di San Martino e di Cerzeto sono stati avvisati subito della meravigliosa scoperta. Domenico Re ha chiesto che il ponte venga subito dichiarato patrimonio culturale. Sono necessari, inoltre, interventi volti alla messa in sicurezza e alla tutela per evitare pericoli di deterioramento.