Il 3 ottobre a Cosenza le Chiese si prendono cura insieme di una strada della città e pregano per il creato nella Villa Vecchia

Sabato 3 ottobre la veglia ecumenica per la salvaguardia del creato: alle 9:30 il ritrovo in piazza XV Marzo, poi in via del Seggio la raccolta di quanto è stato abbandonato e il ripristino degli spazi verdi, alle 12 nella Villa Vecchia la preghiera, aperta a tutte e a tutti.

Una mattina per prendersi cura della città, un momento per pregare insieme. È la proposta nell’ambito del Tempo del Creato, il periodo che dal 1° settembre al 4 ottobre unisce le Chiese cristiane di tutto il mondo nella preghiera e nell’impegno per la casa comune. Il tema di quest’anno è «Acqua Viva», citazione tratta dal libro del profeta Ezechiele. Dalle 10 alle 12, in via del Seggio, volontarie e volontari, famiglie, bambine e bambini, comunità di fede e associazioni raccoglieranno insieme quanto è stato abbandonato e ripristineranno gli spazi verdi della strada. Chi partecipa è invitato a portare guanti da lavoro. La mattinata si chiude con la veglia ecumenica nella Villa Vecchia. Cristiane e cristiani di diverse Chiese pregheranno insieme per il creato. Al centro della preghiera un gesto semplice: chi vuole può portare un po’ d’acqua presa dal proprio fiume, dal proprio mare o dalla fontana del proprio paese, e versarla in una vasca comune, nominando il luogo da cui viene. Un modo per dire che le acque di tutti sono legate, e che la loro cura riguarda tutti. «La cura del creato non è un’idea astratta: comincia da un luogo che tutti attraversiamo e che appartiene a tutti. Rimettere in ordine insieme un angolo di via del Seggio e poi pregare insieme è il nostro modo di dire che le Chiese di Cosenza vogliono prendersi cura della città, a partire dalle cose piccole», dichiara la pastora Giuseppina Bagnato, della Chiesa evangelica valdese di Cosenza. Il filo biblico della giornata è la visione di Ezechiele (47,9.12): un torrente che esce dal tempio e, dovunque arriva, porta vita, fino a far crescere sulle sue rive alberi le cui foglie servono a guarire. «Dovunque scorrerà, porterà la vita». Un’immagine che parla anche a una città attraversata da due fiumi, il Crati e il Busento: la cura, come l’acqua, fa rinascere ciò che tocca.

Promuovono la veglia la Chiesa evangelica valdese di Cosenza, l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e la Parrocchia ortodossa romena San Daniele Profeta e i Tre Fanciulli. All’iniziativa aderisce anche ARCI Cosenza. Referente per contatti e informazioni: Miguel Montefusco: miguelmontefusco92@gmail.com