Diocesi
Le suore Minime della Passione si preparano al 15esimo della beatificazione di suor Elena Aiello
Dal 12 al 14 settembre 2026, presso la Casa Madre delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C., in via dei Martiri 9 a Cosenza, si svolgerà il triduo in preparazione alla Solennità dell’Esaltazione della Santa Croce
Tre giorni nel segno della Croce, della spiritualità della Beata Elena Aiello e di un cammino che guarda già al futuro. Dal 12 al 14 settembre 2026, presso la Casa Madre delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C., in via dei Martiri 9 a Cosenza, si svolgerà il triduo in preparazione alla Solennità dell’Esaltazione della Santa Croce, quest’anno particolarmente significativo perché coincide con il 15° anniversario della beatificazione di Madre Elena Aiello, proclamata Beata l’8 settembre 2011. Il triduo sarà articolato attorno a tre dimensioni della Croce: la Croce contemplata, la Croce vissuta e la Croce glorificata. Un itinerario spirituale che intende riportare al centro il cuore del carisma delle Minime della Passione: guardare a Cristo Crocifisso per imparare da Lui l’amore, l’offerta e il dono di sé.Sabato 12 settembre, giornata dedicata alla Croce contemplata, alle ore 10 padre Gaetano Nicolaci, dell’Ordine dei Padri Minimi, guiderà la riflessione «Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12,32). Alle 12 l’adorazione della Croce e la celebrazione dell’Ora Sesta; alle 17.30 il Santo Rosario alla Madonna Addolorata presso la parrocchia San Gaetano e alle 18 la celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Bilotto, parroco della comunità.Domenica 13 settembre, sul tema della Croce vissuta, alle 10 sarà padre Salvatore Cimino, Superiore generale dei Missionari Ardorini, a proporre la meditazione «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16,24). Alle 12 l’adorazione della Croce e l’Ora Sesta; alle 17.30 il Santo Rosario alla Madonna Addolorata e alle 18 la celebrazione eucaristica presieduta da don Pier Maria Del Vecchio, parroco di San Giovanni Battista e cappellano della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.Lunedì 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce e giornata conclusiva del triduo, sarà dedicato alla Croce glorificata. Alle 10 don Enzo Gabrieli, postulatore della Causa di canonizzazione della Beata Elena Aiello, terrà la riflessione «Noi predichiamo Cristo crocifisso: potenza di Dio e sapienza di Dio» (1Cor 1,23-24). Alle 12 la celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso don Gabrieli.
Verso il 2028: il centenario della nascita dell’Istituto
Il 15° anniversario della beatificazione non rappresenta però un punto di arrivo. Per le Suore Minime della Passione è anche una tappa verso un appuntamento di grande rilievo: nel 2028 ricorreranno i cento anni dalla nascita dell’Istituto, fondato a Cosenza nel gennaio del 1928 dalla giovane Elena Aiello con Luigina Mazza. Un centenario che, nelle intenzioni dell’Istituto, dovrà essere soprattutto un’occasione per fare memoria delle radici e rilanciare il carisma della fondatrice. «Il centenario del 2028 non vuole essere soltanto una celebrazione della nostra storia – sottolinea la superiora generale, suor Anna Rizzuto – ma un’occasione per riconoscere con gratitudine quanto il Signore ha operato attraverso Madre Elena e attraverso tante nostre consorelle. Vogliamo arrivare al centenario con uno sguardo rivolto alle radici, ma soprattutto al futuro, chiedendoci come continuare oggi a vivere il carisma della Passione, della carità e dell’attenzione ai più piccoli e ai più fragili». Una prospettiva che assume particolare valore per una Congregazione che, in questi cento anni, ha portato il carisma della Beata Elena Aiello in diverse realtà italiane e anche in terra di missione. Il centenario sarà dunque anche un momento per raccontare questa storia, custodirne la memoria e individuare nuove strade per il futuro.La preghiera per la canonizzazione della Beata ElenaAccanto al cammino dell’Istituto c’è poi quello della Causa di canonizzazione della Beata Elena Aiello. Il riconoscimento di un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione potrebbe infatti aprire la strada alla canonizzazione. La Santa Sede ha già riconosciuto nel 2011 il miracolo attribuito all’intercessione di Elena Aiello, allora Venerabile, che portò alla sua beatificazione. Oggi la Postulazione continua a raccogliere e valutare le segnalazioni di grazie e di presunte guarigioni attribuite alla sua intercessione. «Sono numerose le grazie che ci vengono segnalate da persone che invocano la Beata Elena – spiega don Enzo Gabrieli, postulatore della Causa – e per questo chiediamo a tutti di pregare con fiducia per la sua intercessione. Ma è importante anche comprendere che non ogni guarigione può essere riconosciuta come miracolo. La Chiesa richiede che una guarigione presenti caratteristiche ben precise: deve essere immediata o comunque straordinariamente rapida, completa, permanente e scientificamente inspiegabile alla luce delle conoscenze mediche attuali. Per questo invitiamo quanti ricevono una grazia a comunicarla alla Postulazione, accompagnandola con tutta la documentazione medica disponibile». La valutazione di un presunto miracolo segue sempre un percorso rigoroso: la Consulta medica esamina l’aspetto scientifico della guarigione; successivamente intervengono i consultori teologi per verificare il rapporto tra la guarigione e l’intercessione del candidato alla santità. È una procedura che il Dicastero delle Cause dei Santi applica ancora oggi. Per la Beata Elena, dunque, la richiesta della Postulazione è innanzitutto una richiesta di preghiera: perché il Signore, attraverso la sua intercessione, possa concedere una grazia che, se realmente miracolosa, possa essere sottoposta al discernimento della Chiesa. Il triduo del settembre 2026 diventa così una tappa significativa di un cammino che unisce memoria, preghiera e futuro: quindici anni dalla beatificazione di Madre Elena Aiello, cento anni dalla nascita delle Suore Minime della Passione ormai all’orizzonte e la speranza che il suo esempio di santità possa continuare a parlare alla Chiesa e alle nuove generazioni. «Dobbiamo fissare il nostro sguardo su Gesù Crocifisso e come Lui cercare e desiderare di fare solo la volontà di Dio», ricordava la Beata Elena Aiello. È questa la consegna che le Minime della Passione intendono rinnovare nel cammino verso il 2028: guardare alla Croce, vivere la carità e continuare a seminare il Vangelo sulle orme della loro fondatrice.
