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Tema Gmcs 2027: “Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait”
L’economia dell’attenzione, con la sua lotta per pochi istanti di interesse nel flusso rapido e interminabile di contenuti, sta trasformando non solo le nostre capacità cognitive ma anche la profondità della nostra comunicazione interpersonale. Siamo chiamati a una conversione dello sguardo, a guardare di nuovo, con attenzione e con amore. Solo così riusciremo a vedere il mondo, gli altri e anche noi stessi come ci vede Cristo: chiamati per nome e amati. La nostra comunicazione cambia quando il nostro sguardo sceglie di incontrare l’altro anziché giudicarlo. La mancanza di una vera attenzione, alimentata dalla cultura digitale, ci ha abituati a una routine di reazioni immediate, a una superficialità delle relazioni, a una facilità nell’etichettare e rifiutare gli altri. L’attenzione è invece una preziosa forma di generosità: attenzione viene da adtendere, protendersi verso l’altro e verso il vero. La comunicazione cristiana può riscoprirla come dono e come sguardo — quello di Gesù che vide e si lasciò toccare. Comunicare non è catturare l’attenzione, e neanche venderla, ma custodirla come risorsa preziosa di relazione. Per comunicare nell’era del “clickbait” siamo chiamati a “prestare attenzione”, a riscoprire un’igiene dell’attenzione (cf. MH 146). La comunicazione non è fatta soltanto di parole: coinvolge la persona intera e ci chiede di tornare a guardare, ascoltare e sentire, per poter rispondere alla chiamata che Cristo ci rivolge.
