San Martino di Finita, emergono due cimiteri ipogei

Scarso interesse da parte delle istituzioni locali per i ritrovamenti storico-archeologici

Poco tempo fa abbiamo informato i nostri lettori della scoperta, presso il piccolo borgo arbëreshe di San Martino di Finita, in provincia di Cosenza, di un antico ponte in muratura, sospeso a circa 10 metri di altezza dal letto del torrente Finita, parzialmente distrutto, con un arco acuto e con un’architettura costituita da pietre e laterizi. Il Gruppo Archeologico del Crati, sotto la guida del presidente Domenico Re, ha rinvenuto quest’opera antica, avanzando l’ipotesi che, in passato, svolgesse un ruolo fondamentale all’interno di una rete di comunicazione viaria molto ampia, oltre ad essere decisiva per il collegamento di fondi agricoli limitrofi. A distanza di poco tempo da questa scoperta, gli esperti informano del ritrovamento di due cimiteri ipogei, uno dei quali preserva una camera-cripta ancora intatta e in condizioni ottimali. Nonostante l’indubbio valore storico-archeologico di questi reperti e i necessari interventi, volti alla loro messa in sicurezza, essi risultano ad oggi di scarso interesse presso le autorità preposte. In attesa di un maggiore coinvolgimento da parte delle istituzioni locali, sono in corso i preparativi per i festeggiamenti in onore della Madonna della Misericordia, protettrice di San Martino di Finita, nel corso dei quali gli scienziati parleranno delle origini del sito e dei cimiteri ipogei, con molta probabilità connessi alla chiesetta del 1200 presente in loco.