Primo Piano
Segui con PdV il Meeting di Rimini. Voci e volti della prima giornata. Aspettando Leone
Il Capo dello Stato, “un’umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi. Solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell’amore possono aprire orizzonti inediti alla politica, all’economia, alla vita civile. “
Segui con Parola di Vita il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, che si tiene dal 21 al 26 agosto. L’edizione di quest’anno ha come tema: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Attesa per la visita di papa Leone XIV il 22 agosto.
Aggiornamenti dal Meeting.
Ore 19.39 – Sanità, la cooperazione per la cura del malato (fonte Meeting e Aska News Rimini)
“Non apprezzare la complessità dell’organismo umano rende difficilmente comprensibile la sanità”. È con questa riflessione che Marco Trivelli ha aperto l’incontro tenutosi nell’arena Cdo del padiglione C1 al Meeting di Rimini.Il direttore generale ASST ha sottolineato che “la sanità serve per vivere la malattia valorizzando le presenze”. Ha ricordato che i sistemi sanitari sono complessi, non semplicemente complicati. Le conseguenze pratiche di questa distinzione coinvolgono tutti gli attori del sistema: chi governa, chi cura e chi è curato. A fargli eco è stato Nicola D’Erario, direttore Lavoro e Competenze di Farmindustria, che ha messo in guardia sui rischi della modernità: “Nei sistemi complessi si rischia di cadere nell’idea meccanica per cui l’individuo diventa schiavo del lavoro”. Per contrastare questa deriva, D’Erario ha indicato una strada chiara: “La cooperazione tra soggetti diversi per la cura del malato aiuta a poter desiderare il livello di sanità che si vuole avere”, spiegando che la salute è proprio il frutto vitale di questa collaborazione.Sulla stessa linea d’onda si è posto Alberto Felice De Toni, professore di ingegneria economico-gestionale all’Università di Udine e sindaco della città. Ampliando la prospettiva, ha precisato: “Per cooperare, due soggetti devono essere in grado di creare poche asimmetrie di potere, favorendo la creazione di reiterazione e generando relazioni”. A tirare le fila del dibattito è stato il moderatore Giorgio Brodin, presidente di Medicina e Persona, che ha concluso i lavori leggendo una parte della lettera enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV: “In questo punto, però, si insinua una tentazione sottile: pensare che i problemi siano troppo grandi e noi troppo piccoli, e che dunque le nostre scelte non spostino nulla. È una forma elegante di resa, spesso mascherata da realismo. Certo, non tutti hanno lo stesso potere di incidere sulla realtà: c’è chi governa, chi decide investimenti, chi guida istituzioni, chi fa ricerca, chi educa, chi informa, chi produce; e c’è chi sembra avere soltanto la propria vita quotidiana. Eppure, nessuno è senza responsabilità. Ognuno dispone di un proprio ambito di azione, e lì – non altrove – è chiamato a costruire”.
Ore 18.54 – Buganelli (Wold bank), “Piano Mattei esempio positivo. Prossimi 15 anni positivi per i giovani in cerca di lavoro”
“Secondo stime, nei prossimi 15 anni un miliardo e 200mila giovani dei Paesi in via di sviluppo entreranno nel mercato del lavoro. Alle condizioni date, si potranno creare 400/500mila posti di lavoro, quindi ne mancano all’appello 800mila. È un problema umanitario ma anche una questione geopolitica, di sicurezza, di stabilità del pianeta: la speranza frustrata dei giovani in molti Paesi è un combustibile delle crisi, e porta migrazioni incontrollate, radicalizzazione, conflitti. Lo ha detto, in collegamento al Meeting di Rimini, Matteo Bugamellli, direttore esecutivo per Italia, Albania, Grecia, Malta, Portogallo, San Marino e Timor-Leste di World Bank, nel corso dell’incontro “Istituzioni internazionali e bene comune: la sfida della globalizzazione”. Per questo motivo la Banca Mondiale ha posto la creazione di posti di lavoro al centro della sua strategia. il primo pilastro di questa strategia è costituito dalle infrastrutture e a questo proposito Bugamelli ha citato come esempio il piano Mattei per l’Africa del Governo Italiano, ispirato al principio del “fare insieme” con i Paesi, e in cui la Banca Mondiale ha un ruolo di cofinanziatore: “Lo abbiamo fatto con progetti energetici e lo faremo su progetti idrici nell’Africa Subsahariana, l’area che porta la maggiore pressione migratoria sul nostro Paese”, ha concluso.
Ore 18.52 – Governo intende estendere benefici legge Smuraglia (fonte Meeting e Aska news Rimini)
“Il governo ha intenzione di estendere i benefici della legge Smuraglia alle imprese che assumono persone in misura alternativa”. Lo ha affermato questa mattina, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervenendo in video collegamento al convegno del Meeting di Rimini dal titolo “La vita oltre il muro, come far rifiorire speranza in carcere”. Sisto ha raccolto l’appello che al riguardo gli è stato fatto dal coordinatore del convegno, Adriano Moraglio, presidente di “La goccia di Lube”. Il viceministro detto che l’esecutivo si sta muovendo in tal senso e che per questo ha già coperto tutti i ruoli della magistratura di sorveglianza. “Nei primi mesi di quest’anno – ha aggiunto – sono state poste in essere dodicimila misure alternative”. Sisto ha affermato che sulla questione, comunque, “bisognerà vedere che cosa pensa il ministero dell’Economia e delle finanze”. “Oggi le persone in misura alterativa sono più dei carcerati – ha detto Moraglio – A fine 2025 erano 84 mila, contro 64 mila detenuti”. La legge Smuraglia favorisce il reinserimento lavorativo dei detenuti e degli ex detenuti. Offre incentivi economici alle aziende e alle cooperative che creano posti di lavoro o percorsi di formazione dentro e fuori dal carcere.Il viceministro ha colto l’occasione di affrontare il problema dell’assistenza sanitaria in carcere, richiamando le Regioni alla loro responsabilità. “Ci sono detenuti che dopo quattro mesi non hanno ancora una risposta ad una richiesta di visita; ci sono detenuti oncologici che incontrano difficoltà”, ha detto l’esponente di governo, il quale ha aggiunto: “la sanità non dipende dal ministero ma dalle Regioni e quindi il gioco di squadra è fondamentale”. Quanto al sovraffollamento (“vero problema del sistema carcerario”), Sisto ha assicurato che il Piano di edilizia carceraria prevede, per il 2027, un aumento di diecimila posti.
Ore 16.58 – Papa Leone XIV a Rimini: oltre 600 volontari al lavoro. Mons. Anselmi, “Più di un evento, è un’esperienza di Chiesa (fonte Sir)
È una comunità in cammino e al servizio quella che si prepara ad accogliere domani Papa Leone XIV a Rimini, 44 anni dopo la visita di san Giovanni Paolo II. In vista della visita del Pontefice, culminante nella messa delle 18.30 a piazzale Boscovich, sulla spiaggia, sono oltre 600 i volontari coinvolti nell’organizzazione dell’evento, provenienti dalle parrocchie e dalle realtà ecclesiali della diocesi, ma anche da altre diocesi italiane. “Quello che stiamo vivendo è molto più di un grande evento da organizzare: è un’esperienza di Chiesa”, afferma il vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi. “In questi mesi abbiamo visto tante persone mettere a disposizione tempo, energie, competenze e soprattutto il desiderio di servire”. Per il presule, i volontari rappresenteranno il primo volto dell’accoglienza: “Attraverso il loro sorriso, la loro disponibilità e la loro attenzione, tutta la nostra comunità accoglierà il Papa”. Accoglienza, assistenza ai pellegrini, orientamento, supporto alle persone fragili e presenza lungo il percorso della papamobile saranno alcuni dei compiti affidati ai volontari. “Il nostro compito non è soltanto far funzionare un’organizzazione complessa, ma fare in modo che ogni pellegrino si senta accolto”, spiega Paolo Amadori, responsabile dei volontari. “Un sorriso, una parola cortese, una mano tesa possono diventare il primo annuncio del Vangelo”. Tra i segni che la diocesi consegnerà a Leone XIV figura una copia anastatica del Codice Gradenighiano, preziosa copia miniata trecentesca della Divina Commedia conservata alla Biblioteca Gambalunga. Saranno inoltre utilizzate per la celebrazione le 354 stole realizzate dalla storica azienda romagnola Pascucci e ispirate al mosaico del Mausoleo di Galla Placidia e ai versi danteschi richiamati anche dal titolo del Meeting 2026, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Il Papa, a sua volta, lascerà in dono alla diocesi un calice che sarà utilizzato durante la Messa. Attese circa 25mila persone nei settori allestiti sulla spiaggia di Rimini. La visita sarà preceduta questa sera da una veglia di preghiera con i giovani nella chiesa di San Nicolò. “Papa Leone viene a confermarci nella fede e a ricordarci che non siamo soli, che apparteniamo a una Chiesa universale”, sottolinea mons. Anselmi. “Vorrei che questa giornata fosse caratterizzata soprattutto da semplicità, preghiera, gioia e fraternità”.
Ore 16.51 – Bernini (Min. Università e ricerca), “Atenei in collegamento con il territorio per creare lavoro”
“Abbiamo cercato, utilizzando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di fare in modo che le università non fossero più delle, diciamo, cittadelle chiuse che ogni mattina abbassavano il ponte levatoio e per poi risollevarlo la sera. Ma fossero degli ecosistemi in grado di ricomprendere università, enti di ricerca, ovviamente, ovviamente imprese, territori, terzo settore e tutti coloro che sono in grado di orientare, e sottolineo la parola orientare, la formazione che non è addestramento, ma è formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti”. Lo ha detto questo pomeriggio Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della ricerca, nel punto stampa con i giornalisti del Meeting di Rimini. Un passaggio anche sulla visita del Papa, prevista nella giornata di domani. “In questo contesto è il modo attraverso cui il Santo Padre rappresenta il suo desiderio di considerare tutti noi una grande comunità globale a cui dare suggerimenti che hanno una valenza altrettanto globale”. Per Bernini, “il Santo Padre ha detto: la tecnologia, gli strumenti tecnologici sono talenti che Dio mette a disposizione dell’umanità perché l’umanità ne faccia buon uso. E l’unico modo, dice il Santo Padre, perché l’uso sia buono è che sia un uso collettivo, comunitario. Quindi, in un tempo in cui gli algoritmi danno tante risposte, il Santo Padre ci ricorda che la cosa fondamentale per ricevere le risposte è che ci siano sempre menti umane, intelligenze umane che siano in grado di fare domande, e le domande giuste”.
Ore 15.26 – Lollobrigida (Min. Agricoltura), “in agricoltura Italia condiziona scelte europee.
“Siamo la prima agricoltura per valore aggiunto dal 2024 in Europa, significa capacità di valorizzare; abbiamo toccato l’export con 73 miliardi di euro, record anche qui mai registrato”. Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, incontrando i giornalisti al Meeting di Rimini. “E’ evidente a tutti che l’Italia non solo non è isolata, ma è addirittura una nazione capace di condizionare scelte a livello europeo”. Il ministro ha risposto sulla scadenza dello sconto sulla benzina. “Ovviamente la situazione è costantemente in evoluzione su questo dato, perché quando si lavora su crisi internazionali che per tante ragioni non solo l’Italia, ma l’intera Unione Europea riescono a condizionare molto marginalmente, bisogna andare di giorno in giorno a valutare quali sono le risorse disponibili”. Per Lollobrigida, “fino ad adesso abbiamo dimostrato di essere in linea con la necessità di sostenere la possibilità di acquisto dei carburanti da parte dei nostri cittadini, limitando per quanto possibile, a risorse date, gli interventi alle necessità di ordini di priorità, quella produttiva”. Lollobrigida evidenzia che “siamo intervenuti sul gasolio agricolo, siamo intervenuti sul gasolio per la pesca, sull’autotrasporto, ma allo stesso tempo siamo intervenuti, in maniera orizzontale anche sulle accise sui carburanti”.
Ore 15.23 – Emilia Guarnieri, il Meeting e i Papi (fonte Sir)
“Fin dall’inizio, la storia del Meeting si è incontrata con i Papi. La prima edizione del Meeting è del 1980, ma l’idea prende forma alla fine dell’estate del 1979, quando era Papa Giovanni Paolo II, eletto il 16 ottobre 1978. Noi eravamo un gruppo di amici di Rimini, ‘appassionati alla vita’, come disse don Giussani, con un impeto a rendere presente l’esperienza cristiana incontrata. Quegli anni furono un tempo anche per noi segnato dalla presenza di quel Papa ‘venuto da lontano’, ma così vicino. Seguivamo i rapporti che crescevano tra lui e don Giussani. E ne eravamo affascinati”. La testimonianza è di Emilia Guarnieri, storica presidente della kermesse riminese, affidata al sito di Comunione e liberazione.“Già con le prime due edizioni, il Meeting cominciava a essere conosciuto. E i rapporti crescevano. Ma mai avremmo pensato di invitare il Papa al Meeting. Ci pensò lui. Era l’estate del 1982. Giovanni Paolo II doveva recarsi in Polonia, ma le condizioni politiche glielo impedirono. Così decise di venire al Meeting. A metà giugno la notizia, con una telefonata del Vaticano al vescovo di Rimini. E il 29 agosto, alle 14, il Papa arriva in Fiera. Visita le mostre, gli stand, incontra i volontari. Giunge poi in salone. Qui l’intervento, i canti, la consegna: ‘Costruite, senza stancarvi mai, la civiltà della verità e dell’amore’. E la risposta a una domanda che gli avevamo rivolto: ‘Voi, con questo Meeting, date espressione al vostro movimento, cercate di esprimere il carattere proprio, la missione propria della Chiesa, che è sempre una missione storica, benché trascendente, benché divina. È storica, storica del nostro tempo. […] Voi intendete incarnare quest’opera della salvezza, farla presente tra gli uomini’”.Il rapporto con Giovanni Paolo divenne stabile, sottolinea poi Guarnieri. “Il suo messaggio arrivava ogni anno. Nell’estate del ’91 alcuni di noi furono invitati a Castelgandolfo per la messa e la colazione. Fu in quell’occasione che, riconoscendo l’originalità del Meeting, il Papa coniò quella formula: ‘Voi fate una cultura di frontiera’”.
Ore 14.10 – Il 22 agosto al Meeting un focus sull’etica della cura
All’Università di Verona è insegnata una materia particolarissima e originale: Filosofia della cura. E’ la cattedra di Luigina Mortari, che il 22 agosto sarà presente a Rimini. Autrice anche di un recente libro dal titolo «Etica della cura» (Vita e Pensiero). Sottolinea la docente: la cura è la materia stessa di cui siamo fatti.
Ore 11.30 – Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
“Il Meeting di Rimini è un appuntamento significativo. Giunto alla sua 47esima edizione, rappresenta una storia e, in tempi di trasformazioni straordinarie, si propone di continuare a contribuire a costruire la storia, annodando, in coerenza, i fili della propria.Quest’anno il nodo è stato stretto sull’amore. Il verso conclusivo della Commedia di Dante – “L’amor che move il sole e l’altre stelle” – non esprime soltanto un sentimento di esperienza individuale. L’amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa. Legare l’io al tu, al noi, spezza le solitudini e imprime direzioni ai percorsi umani. È il contrario del falso realismo che conduce all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione, quando invece il destino delle comunità è quello di farsi protagoniste del proprio futuro. Lo ha richiamato il Pontefice Leone XIV nella sua “Magnifica humanitas”. Un’umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi. Solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell’amore possono aprire orizzonti inediti alla politica, all’economia, alla vita civile. Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani. È dall’umanità delle donne e degli uomini che si possono trarre le energie per rifiutare l’omologazione, la passività, l’odio, l’avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace.Auguro al Meeting, a tutti coloro che parteciperanno alle giornate di Rimini, di continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità”.
Ore 11 – Al Meeting l’esperienza di studio dello spazio
Al Meeting 2026 l’esperienza della meraviglia nello studio dello Spazio grazie ai telescopi Hubble e James Webb nelle testimonianze di ricercatori della Hopkins University e Space Telescope Science Institute. Il Meeting propone le storie professionali e umane di alcuni protagonisti di questa avventura di ricerca scientifica: Christopher S. Celenza, Richard Antony D’Souza (direttore Specola Vaticana), Massimo Stiavelli, Massimo Robberto. Nel loro racconto l’esperienza di come la bellezza del cosmo continui a sorprenderli, nello studio e nella vita quotidiana, e di come questo incanto, anziché dissolversi con la conoscenza, si approfondisca fino a toccare le domande più radicali dell’esistenza.
Ore 10 – Al Meeting la sorella di padre Jacques Hamel
Dieci anni fa in Francia veniva ucciso con 48 coltellate da due attentatori legati all’Isis il sacerdote padre Jacques Hamel. Sua sorella, Roseline Hamel, cattolica, e la madre di uno degli attentatori, Nassera Kermiche, musulmana, si sono incontrate e sono diventate amiche. Schiacciate da due dolori opposti ma ugualmente pesanti – la perdita di un fratello e quella di un figlio omicida -, hanno scelto di superare il rancore. Si sono cercate e incontrate per condividere la propria sofferenza, scoprendosi “sorelle di dolore”. Ne è nato un libro, prima in Francia e ora anche in Italia e SARANNO AL MEETING A RACCONTARE LA LORO STORIA DI RICONCILIAZIONE, DURANTE L’INCONTRO DI APERTURA DEL MEETING. A firmare la prefazione del libro è il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che scrive: “Il cuore di questo libro non è il martirio di padre Jacques Hamel. È ciò che accade dopo. È l’umanità che resiste sotto le macerie”.







