Territorio
Gratteri a Casali del Manco, “le mafie drogano il mercato”
Il procuratore della Repubblica di Napoli ospite in località Pedace
“Le mafie esistono, sono pericolose perché drogano il mercato”. Lo ha detto il 17 agosto a Casali del Manco, località Serra Pedace, il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri. Il magistrato ha partecipato alle Notti della legalità, organizzate dal Comune casalino.
“Noi magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, abbiamo sempre raccontato una mafia violenta”, ha detto rispondendo a una domanda del giornalista Fabio Benincasa, che ha moderato l’iniziativa, alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini. “La gente ha pensato che siccome non succede niente la mafia non c’e, pensando che sia quella la mafia (violenta, ndr), ha detto Gratteri proseguendo nella risposta. Oggi la mafia, e le mafie, sono contemporanee, mutano col mutare sociale, non hanno bisogno di uccidere. Sono nel mondo dell’imprenditoria, comprano alberghi ristoranti pizzerie, sono dei professionisti. Vestono e mangiano come noi, hanno l’accento calabrese come noi”.

Francesca Pisani, sindaca di Casali del Manco, ha introdotto l’incontro in piazza. “Crediamo nella cultura come strumento di prevenzione e di cambiamento. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una Calabria nella quale i nostri giovani possano scegliere di restare, di lavorare, di costruire i loro progetti. Nessuno deve essere costretto a piegarsi alla prepotenza e alla sopraffazione”. Per Francesca Pisani, “la legalità è la condizione necessaria per costruire sviluppo”. Peraltro il prossimo 28 luglio in località Spezzano Piccolo sarà ospite il il capo della Dda di Catanzaro Curcio.
La parola ancora a Gratteri. “I giovani di oggi sono a rischio droga, pedofilia. Parlate pure di legalità, ma c’è una cosa più importante: portate i bambini delle scuole medie nelle comunità terapeutiche”. Per il procuratore queste iniziative consentirebbero ai giovani studenti di conoscere dagli ospiti delle comunità terapeutiche “se sono favorevoli o meno alle canne e perché”. Gratteri poi lancia l’allarme: “Oggi nelle scuole non si consuma solo più marijuana, ma anche cocaina e droghe sintetiche”. Per il magistrato calabrese, che all’inizio dell’incontro ha ricordato l’importanza delle radici (“ai genitori devo la coerenza”, da qui la scelta di “onestà”), “violenze, droghe e reati sono un tutt’uno. Spesso vengono arruolati come garzoni, come esecutori materiali di ordini”.
Ampia la riflessione sulla giustizia in Italia. Delle leggi degli ultimi anni, il procuratore cancellerebbe quasi tutto (“ripartirei da Bonafede e dalla legge sugli hacker”). Gratteri ha fatto uno degli accenni (non l’unico) alla sua presunta parte in politica: “Io non mi incasello con nessuno”. Fra i temi, anche quello dibattuto in Italia degli errori giudiziari e, ha evidenziato Gratteri, quello “degli errori politici”. “Il gradimento dei magistrati è al 60%, quello dei politici al 18%”, la chiosa. Un altro riferimento lo ha fatto ai piccoli tribunali, sottolineando l’insufficienza della dotazione organica di magistrati, e ai costi della giustizia civile: “È per ricchi”, ha detto Gratteri.

Poi un passaggio sulla consultazione referendaria dei mesi scorsi sulla giustizia. “Noi abbiamo vinto il referendum perché abbiamo spiegato alla gente, con un linguaggio non tecnico né giuridico.Abbiamo spiegato che non si modificano con una legge 7 articoli della Costituzione”.


