Una canzone per il Poverello

Il cantautore ripropone il brano del 1972 e scrive “TAU”, basandosi sui modelli del Serafico e di Sant’Antonio da Padova

Claudio Baglioni si unisce alle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, regalando al suo pubblico due nuove canzoni: TAU in segno d’amore e Fratello Sole Sorella Luna. La prima si ispira al Cantico di Frate Sole e riprende la lode a Dio e alle sue creature, offrendo un’interpretazione musicale contemporanea dei temi riguardanti la vita, la natura e il legame tra uomo e Dio. “Tu sia lodato mio Signore /Che sei benedizione, gloria e onore … Lodato mio Signore Per la sorella luna e quel biancore … Tau, Tau, Tau, Tau in segno d’amore … Lodato mio Signore per chi perdona in nome del tuo amore”, canta Baglioni comunicando, con la sua voce, la bellezza del noto poema francescano in volgare. Le parole del testo si trasformano in preghiera e in inno di gratitudine e d’amore per il Figlio di Dio, che ci ha donato la terra e tutto ciò di cui è composta. Il titolo del testo trae spunto da libro TAU. In segno d’amore (Castelvecchi) scritto da Baglioni e da Michele Caccamo, in cui vengono presentate e accostate le figure di san Francesco d’Assisi e di sant’Antonio da Padova, quali modelli di povertà e di ricchezza individuale, contro il buio della società contemporanea dedita al superfluo e al guadagno. La seconda canzone è un nuovo arrangiamento sinfonico del celebre brano del 1972, che ha accompagnato la colonna sonora della pellicola di Zeffirelli dal titolo Fratello Sole Sorella Luna. Entrambi i capolavori musicali sono orchestrati dal maestro Adriano Pennino.