Chiese di Calabria
Incendi estivi. Oggi i sindaci in Cittadella per prevenzione e strategia
Questa mattina i sindaci calabresi saranno alla Regione Calabria per partecipare all’evento “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”, coordinato dal dipartimento regionale Politiche della Montagna, Foreste Forestazione e Difesa del Suolo.
L’estate è iniziata, e il rischio incendi, come ogni anno, sempre molto alto. L’evento, come si legge sul sito istituzionale della regione Calabria, “promuove un incontro con i sindaci calabresi finalizzato a condividere strategie, obblighi, misure di prevenzione e attività connesse alla campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026”. Diversi i sindaci del Cosentino che parteciperanno all’iniziativa che, spiegano da Catanzaro, “fa parte delle strategie di comunicazione dell’Operazione di Importanza Strategica (OIS) ‘Sistema di monitoraggio e allertamento precoce degli incendi boschivi’, finanziata con 5 milioni di euro del Programma Regionale (PR) Calabria FESR FSE+ 21-27″.
La scelta del 15 giugno non è casuale: coincide infatti con l’entrata in vigore delle disposizioni e dei divieti previsti dalla normativa vigente per la tutela del patrimonio boschivo e del territorio regionale, tra cui il divieto di accensione fuochi fino al 15 ottobre.
Nel corso dell’incontro saranno illustrate “le responsabilità e le competenze dei diversi livelli istituzionali, le conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle disposizioni vigenti e le azioni di supporto, affiancamento e collaborazione che la Regione Calabria intende mettere a disposizione dei Comuni.
L’OIS prevede l’installazione su tutto il territorio regionale di circa 50 stazioni di decollo, atterraggio e ricarica per droni che voleranno in modo automatico e autonomo. Questo approccio integrato, che combina la potenza dell’intelligenza artificiale con la versatilità dei droni per la sorveglianza, consentirà di avere una visione completa delle condizioni ambientali al fine di migliorare le capacità di coordinamento e prevenzione, pianificando al meglio le eventuali operazioni di pronto intervento, riducendo i danni ambientali e migliorando la sicurezza delle persone e delle risorse ubicate sul territorio regionale. La finalità è incrementare la percentuale di popolazione che beneficia di misure di protezione contro rischi naturali”.
