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Consiglio comunale, passa la revoca del Marulla per la stagione 2026-2027
Il Consiglio Comunale di Cosenza, riunitosi in una seduta aperta e presidiata dalle forze dell’ordine per garantirne il regolare svolgimento, ha approvato all’unanimità una mozione nei confronti della proprietà del Cosenza Calcio, guidata da Eugenio Guarascio.
Il documento impegna ufficialmente il Sindaco e la Giunta a negare il nulla osta per l’utilizzo dello stadio “San Vito-Marulla” per la stagione sportiva 2026-2027, qualora non si risolva il profondo clima di conflitto sociale tra la dirigenza e la città. L’atto di indirizzo dà mandato ai dirigenti comunali di procedere con la massima urgenza a una ricognizione dei canoni concessori dovuti dalla società a partire dall’agosto 2023, accertando eventuali inadempimenti nei pagamenti o nell’esecuzione di opere non autorizzate.
La tensione è sfociata in un vero e proprio scontro legale, alimentato da una dura lettera di diffida inviata dal Comune a cui ha risposto uno studio notarile romano per conto del club. Nel dibattito è emersa la chiara volontà della tifoseria organizzata di recidere ogni legame con l’attuale proprietà, richiesta sostenuta trasversalmente da consiglieri di maggioranza e opposizione che vedono nella gestione dello stadio, anche in vista di imminenti lavori di restyling da 7 milioni di euro, una leva per tutelare l’interesse pubblico. Il sindaco Franz Caruso ha rivendicato la propria posizione di netta distinzione dalla dirigenza societaria, ribadendo che, pur trattandosi di un’azienda privata, il Cosenza Calcio rappresenta un patrimonio collettivo dell’intera provincia su cui l’amministrazione ha il dovere politico di intervenire
Vincenzo Romano
