Primo Piano
Concluso il Meeting di Rimini. Edizione 2027 dal titolo “Pionieri coraggiosi per custodire l’umano”
Ore 16 – Antonio Tajani (Min. esteri), “Libano? Italia sia più mediatrice che tifosa” (Fonti Meeting e Aska news Rimini)
“In Libano l’Europa deve essere più mediatrice e meno ‘tifosa’. Si deve occupare di più di questo Paese e non solo parlarne. Agire senza alcuna pretesa egemonica ma per favorire il dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Meeting di Rimini sulla ricostruzione del Libano. Tajani ha aggiunto che l’Europa “non guarda adeguatamente al sud del Mediterraneo ma si preoccupa soprattutto dei problemi alla sua frontiera orientale”.
Ore 15.40 – Kazzar (Ambasciatore), “tregua in Libano più vicina”
“Siamo ottimisti circa la possibilità di una tregua, anche se non abbiamo certezze sui tempi”. Lo ha dichiarato Carla Jazzar, ambasciatrice del Libano in Italia, intervenendo all’incontro sulla ricostruzione del suo Paese che si è tenuto nell’ambito del Meeting di Rimini. L’ambasciatrice, infatti, ha aggiunto che attualmente Israele sta bombardando quotidianamente il sud del Libano e che le vittime sono ormai oltre quattromila. Jazzar ha avuto parole di grande riconoscenza per l’operato dell’Italia, e del ministro Tajani in particolare. “Un impegno sincero e profondo. L’Italia, che in passato è stata sempre estremamente generosa con il Libano, oggi è il principale facilitatore dei negoziati che si svolgono a Roma”.Riconoscente verso l’Italia e verso l’Unifil anche Mons. César Essayan, vicario apostolico di Beirut, per il quale gli uomini di questi contingenti sono “dei veri operatori di pace che rischiano la vita accanto ai più fragili”. “La popolazione del Libano – ha detto il vicario – resiste perché si sente fortemente sostenuta da un governo come quello italiano“. “La presenza di Unifil – ha spiegato monsignor Essayn – è decisiva non solo militarmente ma perché porta il Libano nel cuore del mondo. Se alla fine dell’anno non ci sarà il rinnovo del mandato Onu, finiremo nel cestino della dimenticanza”. L’ecclesiastico ha detto che, al di là delle appartenenze politiche e del credo religioso, nel sud del Libano ci sono esempi di come le persone possano convivere insieme. Monsignor Essayn ha raccontato di una scuola cattolica all’interno della quale una suora ha fondato un gruppo chiamato “Fratelli tutti”. Vi partecipano giovani drusi, mussulmani e cristiani, “ragazzi che sono amici e che insieme discutono, si confrontano e collaborano tra loro”.
Ore 13.41 – Tajani (Min esteri), “Italia in Libano anche dopo missione Unifil”
“Rimarremo in Libano anche dopo la fine della missione Unifil, per garantire la restituzione di tutto il territorio del Paese alla piena sovranità di Beirut. Hezbollah non può essere sovrano di quei luoghi”. Lo ha affermato questa mattina Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, partecipando al convegno “La speranza da ri-costruire nella terra dei cedri”, nell’ambito del Meeting di Rimini. Tajani ha anche assicurato la difesa della presenza cristiani in quei luoghi “perché i cristiani, in Libano e in tutto il Medio Oriente sono un sostegno alla pace e al dialogo”. “Siamo infine grati al Libano per aver abolito la pena di morte, una scelta di straordinaria importanza in questo momento complicato”, ha concluso Tajani, che ha ribdito il biasimo del nostro governo per la recente decisione del Parlamento israeliano che ha, invece, ripristinato la pena capitale.
Ore 12 – Al via l’incontro “Europa, comunicare le radici, costruire il futuro”
Al Meeting l’incontro sull’Europa “comunicare le radici, costruirenil futuro”. Presenti Roberta Metsola, presidente Parlamento Europeo. Intervento di saluto di Antonio Tajani, vicepresidente Consiglio dei Ministri, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS.
Ore 11.45 – Edizione 2027 del Meeting dal titolo “Pionieri coraggiosi per custodire l’umano”
Ore 11.30 – Al Meeting la mostra su Kierkegaard
Due uomini, due percorsi, una stessa domanda: come diventare davvero se stessi?La mostra ripercorre i momenti fondamentali dell’itinerario filosofico ed esistenziale di Søren Kierkegaard attraverso lo sguardo due suoi lettori. Nohan Thomas Lundbye è un giovane pittore paesaggista dell’“età dell’oro” danese, inquieto e appassionato, alla ricerca del senso della propria esistenza. L’altra è Maja Lisa Engelhardt. È proprio attraverso il suo sguardo che le domande di Kierkegaard diventano anche le nostre: chi sono? Cosa significa essere un individuo? Come ascoltare la propria interiorità nel vociare del mondo?
Ore 9.50 – Oggi al Meeting focus sull’esplorazione dell’universo
A pochi giorni dal suo storico lancio, previsto per il 30 agosto, il telescopio spaziale Nancy Grace Roman viene presentato al Meeting di Rimini. Inaugurerà una nuova era dell’esplorazione dell’Universo. Progettato come il prossimo grande osservatorio spaziale della NASA per l’astronomia a grande campo, Roman unirà la nitidezza delle immagini del telescopio spaziale Hubble a un campo di vista cento volte più ampio, permettendo agli astronomi di osservare il cosmo con una prospettiva senza precedenti. Al Meeting la conferenza di Massimo Robberto (vedi bio qui sotto) in dialogo con Paola Platania, prima ricercatrice dell’Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi, CNR, Milano, esplorerà le straordinarie scoperte che Roman renderà possibili: la ricerca di migliaia di pianeti attorno a stelle lontane attraverso il fenomeno della microlente gravitazionale, la mappatura della materia oscura che modella la struttura dell’Universo, lo studio dell’enigmatica energia oscura responsabile dell’espansione accelerata del cosmo e la ricostruzione della storia delle galassie nel corso di miliardi di anni. Sarà possibile scoprire inoltre le tecnologie innovative che rendono possibile questa missione, il ruolo di Roman accanto al telescopio spaziale James Webb e le grandi domande scientifiche alle quali gli astronomi sperano di dare risposta.
Ore 8 – Pina Picierno (europarlamentare), “Ai modifica processo di conoscenza”
“Per troppo tempo noi abbiamo affrontato la questione relativa all’intelligenza artificiale costringendola dentro un perimetro che è sbagliato, cioè il perimetro dell’economia o quello esclusivamente della tecnologia. Quando noi ragioniamo di intelligenza artificiale stiamo ragionando — ce lo dice molto bene Yuval Harari, che è uno degli intellettuali, diciamo, più lucidi che ha meglio raccontato questa trasformazione — di una modifica della infrastruttura cognitiva su cui si basano le nostre società. E quindi ragioniamo del modo attraverso il quale la conoscenza viene non solo organizzata e trasmessa, ma pure prodotta”. Lo ha detto l’europarlamentare Pina Picierno al Meeting di Rimini.




Foto fornite dall’ufficio stampa del Meeting di Rimini
