Chiese di Calabria
Catanzaro – Squillace, al via il percorso vocazionale itinerante
“Tu cosa doni?”. Questo il tema di un nuovo percorso vocazionale itinerante nelle Vicarie promosso dal Centro diocesano Vocazioni della diocesi di Catanzaro-Squillace. A fare da filo conduttore sarà il brano evangelico della moltiplicazione dei pani, a partire dalla domanda di Gesù ai discepoli: “Quanti pani avete?”. Un invito a riconoscere ciò che ciascuno “possiede e può mettere a disposizione degli altri”. Il percorso si articolerà in cinque appuntamenti, ospitati in diverse zone della diocesi. Cinque tappe rappresentate simbolicamente da cinque pani, per riscoprire il significato della vocazione come risposta personale alla chiamata di Dio e come dono offerto alla comunità. Il primo appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre nella Vicaria di Serra San Bruno, presso la Parrocchia “San Biagio V. e M.” di Serra San Bruno.
Si proseguirà domenica 15 novembre 2026 con le Vicarie di Catanzaro, in particolare Catanzaro Sud, presso la Parrocchia “Sant’Anna” in località Fortuna. Il nuovo anno si aprirà con la terza tappa, in programma domenica 10 gennaio 2027 nella Vicaria di Squillace, presso la Parrocchia “Santa Maria della Roccella” a Roccelletta di Borgia. Il quarto incontro si terrà domenica 21 febbraio 2027 nella Vicaria di Soverato, presso la Parrocchia “San Roberto Bellarmino” di Davoli. A concludere il percorso sarà l’appuntamento di domenica 14 marzo 2027 nella Vicaria di Sersale, presso l’Oratorio “San Nicola” di Sellia Marina. “Tu cosa doni?” – spiegano i promotori – “non è soltanto il titolo di un’iniziativa, ma una domanda che accompagna ogni cammino vocazionale. Il Vangelo ricorda come, partendo da ciò che sembrava poco, Gesù abbia potuto sfamare una moltitudine. Anche la propria vita, con capacità, desideri, fragilità e talenti, può diventare dono quando viene affidata al Signore”. Il percorso vuole “offrire occasioni di incontro, ascolto e riflessione, aiutando soprattutto i giovani, ma non soltanto loro, a interrogarsi sul progetto che Dio ha per ciascuno e sul modo concreto in cui mettere la propria vita a servizio degli altri”.
Il cammino si apre con la domanda “Quanti pani avete?” e guarda alla conclusione del racconto evangelico: “Tutti mangiarono a sazietà”: “tra queste due frasi si colloca una scelta: riconoscere ciò che si possiede e avere il coraggio di donarlo”.
