Città
Agricoltori in piazza, il sindaco Franz Caruso: “Il lavoro deve garantire dignità, non condannare alla perdita. Le istituzioni intervengano”
“Lavorare in perdita non è dignitoso e non può essere il destino di chi, con sacrificio, contribuisce alla crescita del Paese. L’articolo 1 della nostra Costituzione dice che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: quel principio deve tradursi in diritti, tutele e condizioni economiche che consentano a tutti di vivere dignitosamente”. È quanto ha affermato il sindaco Franz Caruso, intervenendo questa mattina alla manifestazione degli agricoltori in piazza Loreto, dove circa trecento persone, tra agricoltori, cittadini e aderenti al Movimento popolare nazionale, hanno protestato contro il caro vita, l’aumento dei carburanti e le importazioni contestate per l’assenza di adeguati controlli.
“Oggi non vedo numeri, vedo volti, persone e famiglie – ha proseguito Franz Caruso – che esprimono una sofferenza che deve riguardare tutti e chiamare in causa le istituzioni. Sono qui al vostro fianco perché la politica non può voltarsi dall’altra parte quando sono in gioco il lavoro e la dignità delle persone. Da socialista e riformista sono da sempre dalla parte di chi lavora, di chi produce e di chi lotta per vedere riconosciuti i propri diritti. La difesa del lavoro e della dignità delle persone è un principio irrinunciabile della mia cultura politica e del mio impegno istituzionale. Difendere gli agricoltori significa difendere un settore strategico per la nostra economia, le nostre comunità e il diritto dei cittadini a prodotti sicuri e di qualità.
Non dobbiamo tradire i valori della Costituzione e della Resistenza, il rosso del sangue versato per la libertà, il verde della speranza e il bianco della nostra unità. Di fronte alle difficoltà di chi lavora e produce, servono interventi concreti e risposte politiche adeguate, non parole”.
“Per questo dobbiamo andare tutti uniti a Roma – ha concluso Franz Caruso -. Noi ci saremo, dobbiamo esserci tutti, a cominciare dai sindaci, che hanno il dovere di stare accanto alle proprie comunità. Questa è una battaglia per il lavoro, per la giustizia sociale e per il futuro dei nostri territori. Io sono con voi”.
