Chiesa
Giornata comunicazioni sociali 2027: Corrado (Cei), “l’attenzione non si vende né si cattura, si affida”
“Siamo bulimici di contenuti e, allo stesso tempo, anoressici di attenzione e partecipazione”. Così Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, commentando il tema scelto da Papa Leone XIV per la 61ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, “Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait”. La diffusione delle pratiche digitali, osserva, sta producendo “una sorta di disattenzione generalizzata” e, “senza rendercene conto, stiamo modificando l’essenza stessa della comunicazione”. Il clickbait risponde alla “logica della cattura, non della relazione: si reagisce anziché comprendere, si etichetta anziché incontrare, e l’altro si riduce a un profilo”; l’attenzione invece, dal latino “ad-tendere”, è “non uno stato ma un movimento”. Per questo il tema usa il verbo “prestare”: “L’attenzione non si vende né si cattura, si affida”. Richiamando l’“igiene dell’attenzione” indicata dal Dicastero per la comunicazione, Corrado la descrive come “una condizione di salute”: scegliere che cosa guardare e per quanto tempo, “concedersi lentezza, silenzio, sosta”. Vale per chi comunica per professione e per chiunque affidi a un post “un frammento di sé”: “Ogni parola implica una scelta sull’attenzione altrui: la sfrutto o la servo?”. Per la comunicazione cristiana, conclude, la risposta non può che essere evangelica: “Non la sorpresa fabbricata, ma la verità offerta; non l’esca, ma il pane condiviso”.
