Chiesa
Papa in Francia: messa a Metz, “pace necessaria in un’epoca lacerata da conflitti”
“Il primato della persona e il carattere sacro e inviolabile della vita umana, in tutte le sue fasi e in ogni circostanza; la tutela della libertà degli individui; l’importanza primaria della famiglia come fondamento della società; l’attenzione verso i poveri e i più bisognosi; l’accoglienza dello straniero, il rispetto degli anziani”. Sono questi, per il Papa, “i fondamenti morali del mondo in cui viviamo”. “La vostra Chiesa locale, che conserva l’eredità unica di un dialogo fecondo tra società civile e fede, in virtù del suo status particolare, ha la responsabilità di essere un laboratorio vivente di questa fedeltà”, la consegna per Metz, nell’omelia della messa presieduta in cattedrale: “Rimanere fedeli a questi pilastri non è stato facile, nemmeno per coloro che ci hanno preceduto. Eppure, con coerenza e perseveranza, i nostri antenati ce li hanno lasciati in eredità come tesori, da trasmettere a nostra volta alle generazioni future”. Poi l’omaggio alla cattedrale, arricchita dalle vetrate di Marc Chagall, che “ci dice che la luce del Signore non cancella le specificità, ma unisce storie e culture diverse in un unico e meraviglioso mosaico di pace, necessario alla nostra epoca, lacerata da nuove divisioni e da nuovi conflitti”. “Contemplando queste vetrate, impariamo che il futuro dell’Europa non risiede nell’uniformità, ma nell’armonia delle differenze, dove la ferita del passato diventa una fessura che lascia filtrare luce”, ha concluso il Papa, che ha esortato gli abitanti di Metz ad esser “un faro di speranza un faro di speranza per questo Paese, per l’Europa e per il mondo”.
