Leone XIV, Messa a Parigi: “abbiamo davvero incontrato Cristo personalmente?”

“Possa la mia presenza in mezzo a voi rafforzare la vostra fede e incoraggiarvi a irradiare e trasmettere incessantemente la vita, la pace e l’amore del nostro amato Signore Gesù Cristo”.

E’ il primo auspicio dell’omelia della essa presieduta dal Papa a Place della Concorde, ultimo appuntamento pubblico della tappa a Parigi del viaggio in Spagna, a cui partecipa una folla sterminata di persone.

Una folla sterminata ha accolto il Papa lungo gli Champs Elysees. Due ali di folla hanno assistito alla santa Messa. Sono 600mila i presenti.

“Ringrazio Dio per la grazia che mi è data di trovarmi qui, in questa piazza della Concordia, per celebrare l’Eucaristia”, l’esordio di Leone XIV: “Gesù Cristo, attraverso la sua incarnazione, va incontro ad ogni uomo nella sua storia e si rivela a lui come la vera fonte d’acqua viva in grado di placare la sua sete”. “Non si tratta tanto di una sete materiale, quanto piuttosto di una sete di senso, di verità e di compimento che abita nel cuore di ciascuno”, ha spiegato il Pontefice: “Gesù risponde a questo profondo desiderio di relazione, di comunione con Dio, in cui risiede la pienezza della vita per sempre. Tutti possono allora dissetarsi a questa fonte per rinascere e ricevere il dono dello Spirito, per diventare figli di Dio, creature nuove”.

“Qual è la nostra sete più profonda? Cosa cerchiamo veramente nella vita?”. E’ la domanda al centro dell’omelia della messa presieduta dal Papa a Place de la Concorde. “Tutti aspiriamo alla felicità, all’amore, alla realizzazione.”, ha affermato Leone XIV: “Ma a quale fonte cerchiamo di placare la nostra sete? Ci accontentiamo dei beni materiali, delle soddisfazioni immediate, dei tanti piccoli idoli che promettono mari e monti ma lasciano il nostro cuore vuoto? Con il battesimo abbiamo ricevuto l’acqua viva di cui parla il Vangelo, ma abbiamo davvero incontrato Cristo personalmente?”. “L’essere umano è fondamentalmente un essere desiderante e solo Dio può colmare questo vuoto interiore”, la risposta alla nostra fede: “ci guida, come il pastore guida le sue pecore, verso la fonte della felicità e della pace. Conosce ciascuno e ciascuna di noi per nome. Nulla gli sfugge dei nostri segreti, delle nostre intenzioni, delle nostre debolezze. Scruta le profondità del nostro cuore. Egli ha dato la sua vita per noi e continua a darla attraverso i Sacramenti. Porta sulle spalle le pecore stanche o ferite, e riporta con delicatezza quelle che si sono smarrite. Gesù rivela l’amore incondizionato di Dio per noi”.

“Nessuno di noi è un numero su una carta d’identità, né un codice identificativo, ma una persona, una persona unica e insostituibile”. Il pontefice, facendo cenno alla “lunga e bella storia santa in Francia”, e citandone i santi, i missionari e i martiri che l’hanno costellata, ha affermato: “Avete sete di Dio, di vita, di verità, di unità, di pace, di comunione, di felicità. Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate”. “Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l’aridità spirituale”, la consegna di Leone XIV: “è accettando di vivere nella verità sotto lo sguardo di Gesù che possiamo essere autentici, che possiamo guardare alle nostre vite con lucidità. Esse sono certamente fragili, vulnerabili, destinate al passaggio della morte, ma sono anche meravigliose, miracolose, capaci di rinnovarsi nelle loro relazioni e di aprirsi al vero amore”.

“Ancora oggi sono numerosissimi nella nostra società, nelle nostre parrocchie, nelle nostre diverse attività, coloro che continuano a impegnarsi a favore della vita, della famiglia, della verità, della pace, della fraternità, della giustizia”. E’ l’omaggio del Papa, nell’omelia della messa a Place de la Concorde. “Da questa bella città di Parigi, prego con fervore affinché l’acqua viva dello Spirito Santo si diffonda su tutta la Francia”, le parole di Leone XIV: “ Penso a voi, care famiglie, che nonostante le molteplici difficoltà che affrontate quotidianamente, perseverate coraggiosamente nella vostra missione. Penso a voi, cari giovani: voi siete la Chiesa di oggi! Com’è bello vedere il vostro entusiasmo, il vostro dinamismo, il vostro impegno e la gioia all’interno delle comunità cristiane. Penso anche a voi, cari catecumeni e neofiti, che intraprendete il cammino della fede, della conversione e dell’iniziazione cristiana. Il dono dello Spirito Santo faccia di voi dei testimoni, pronti a diffondere intorno a voi la civiltà dell’amore”.