Il Papa in Uruguay, “l’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia”, “la ragion d’essere dell’autorità pubblica è il bene comune”

“In tempi in cui le differenze possono facilmente trasformarsi in motivo di scontro, perseverare nel rispetto del diritto, nella negoziazione e nella paziente ricerca di accordi costituisce un servizio che l’Uruguay può continuare a offrire ai propri vicini”. Ne è convinto il Papa, che nel suo primo discorso in Uruguay, rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico ha ricordato che “la stessa Costituzione uruguaiana stabilisce che, nei trattati internazionali, la Repubblica si adoperi affinché le controversie siano risolte tramite l’arbitrato o altri mezzi pacifici e promuova l’integrazione sociale ed economica degli Stati latinoamericani”. “Il fatto che Montevideo sia inoltre sede del Segretariato del Mercosur conferisce espressione concreta a questa vocazione a favorire spazi di intesa e cooperazione nella regione”, l’incoraggiamento di Leone XIV, che ha esortato il Paese alla “responsabilità reciproca, che permette a persone di diverse generazioni e condizioni di continuare a costruire una storia comune”.

“Chi fa parte di uno stesso popolo può provenire da situazioni molto differenti e disporre di risorse disuguali. Per questo motivo, il modo in cui l’economia viene organizzata e orientata finisce per ripercuotersi direttamente sulle condizioni di vita delle persone e sulle loro possibilità di costruirsi un futuro”. Ne è convinto il Papa, che nel suo primo discorso in Uruguay, pronunciato in piazza Indipendenza e rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico, ha spiegato come “la creazione di ricchezza, gli investimenti e l’iniziativa economica – sia pubblica che privata – sono necessari per lo sviluppo di un Paese, ma i loro frutti devono tradursi anche in beni e opportunità che raggiungano effettivamente tutti”. “La convivenza tra persone di origini e tradizioni diverse fa parte anche della storia dell’Uruguay”, ha osservato Leone XIV, secondo il quale “il carattere laico dello Stato è chiamato a garantire uno spazio in cui credenti e non credenti possano convivere in libertà e nel rispetto reciproco”. Una neutralità, questa, che però “non implica che la dimensione religiosa debba essere confinata alla sfera privata”: “nessuno dev’essere costretto ad agire contro la propria coscienza né impedito di agire in conformità con essa, sia in privato che in pubblico, individualmente o in associazione con altri, entro i dovuti limiti”.

“Nel 2025 si sono compiuti quarant’anni di democrazia ininterrotta in Uruguay, durante i quali si sono succeduti diversi Governi per volontà dei cittadini”. Lo ha detto il Papa, nel suo primo discorso in Uruguay, pronunciato in piazza Indipendenza a Montevideo. Leone XIV ha esordito salutando tutto il popolo uruguayano e si è ampiamente riferito alla storia del Paese, menzionando tra l’altro la Redota, l’esodo del popolo orientale del 1811. “L’autorità pubblica trova la sua ragion d’essere nel servizio al bene comune ed è chiamata ad esercitarsi nell’ambito dell’ordinamento giuridico, nel rispetto della libertà e della responsabilità dei cittadini”, ha affermato rivolgendosi alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico: “Da qui deriva il valore dei canali che consentono di partecipare alla vita pubblica, di delimitare con chiarezza le competenze delle istituzioni e di eleggere coloro che assumono l’incarico di governare”.“Il bene comune comprende anche la responsabilità di trasmettere a chi verrà dopo di noi i beni che oggi abbiamo ricevuto”. Lo ha ricordato il Papa, nel suo primo discorso in Uruguay, pronunciato in piazza Indipendenza a Montevideo. “Il concetto di bene comune include anche le generazioni future”, la citazione della Laudato si’ di Papa Francesco: “Questa responsabilità si traduce nelle decisioni che riguardano l’uso delle risorse naturali e delle fonti energetiche”. “Negli ultimi decenni l’Uruguay ha profondamente trasformato il proprio sistema di produzione elettrica, che oggi si basa quasi interamente su fonti rinnovabili”, l’omaggio di Leone XIV: “Si tratta di un risultato notevole che ha richiesto decisioni ferme nel corso degli anni e il coinvolgimento di diversi settori del Paese. Il passo compiuto pone ora nuove sfide nei trasporti, nella produzione e nell’uso responsabile della terra, dell’acqua e dell’energia”.

“Chi non è ancora nato appartiene già alla famiglia umana e al futuro del proprio popolo”. Lo ha detto il Papa, nel suo primo discorso in Uruguay, pronunciato da piazza Indipendenza a Montevideo e rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico. “Accogliere una nuova vita richiede che il padre si impegni ad assumersi la propria responsabilità insieme alla madre, che la famiglia offra il proprio sostegno e che esistano condizioni sociali che consentano ad entrambi di crescere e prendersi cura dei propri figli”, il monito di Leone XIV a proposito dell’evoluzione demografica del Paese. “La protezione di chi sta per nascere e il sostegno di chi lo accoglie sono inseparabili”, ha proseguito il Pontefice, secondo il quale “la famiglia continua ad essere il primo ambito in cui ogni persona viene accolta e impara a vivere con gli altri”. “L’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia”, ha ribadito il Papa citando Giovanni Paolo II e sottolineando che “prendersi cura dei più piccoli implica necessariamente garantire loro un’istruzione adeguata”, in modo da “offrire opportunità concrete per inserirsi nel mondo del lavoro, mettere in pratica quanto appreso e acquisire autonomia grazie al proprio impegno”.