C’é una voglia matta di calcio a Cosenza. Il 17 si presenta il nuovo progetto, mentre La Macchia guiderebbe una cordata. E i tifosi?

C’é voglia matta di calcio a Cosenza. L’auto-esilio dal San Vito dei tifosi rossoblù è una sofferenza per migliaia di sostenitori, che da anni seguivano con passione e da vicino le sorti del Cosenza calcio. Ma la rottura definitiva e insanabile con la società ha determinato una situazione unica nella storia del calcio cosentino. E così si attendono sviluppi dalle trattative e dalle nuove iniziative imprenditoriali. Da un lato, ci sarebbe una cordata guidata da Bonaventura La Macchia, già presidente del Cosenza negli anni Novanta, che avrebbe avuto un approccio con un legale di fiducia di Eugenio Guarascio per sondare la possibilità di imbastire una trattativa al fine di rilevare il Cosenza calcio s.r.l. (o una quota?).

Dall’altro, c’é l’iniziativa che parte da una quindicina di imprenditori insieme alla Denis Bergamini Rossoblù di Luzzi e che dovrebbe portare all’acquisizione del titolo sportivo della società luzzese (attualmente in Eccellenza) e ricostituire il Cosenza calcio 1914. Il 17 novembre, al cinema “Aroldo Tieri” (cinema Italia), ci sarà una conferenza stampa aperta alla città in cui verrà illustrato il progetto. La DB punta decisamente alla serie D, come dimostra anche l’ultimo acquisto di peso compiuto in settimana. I tifosi di Cosenza hanno fame di calcio e la stragrande maggioranza di essi guarda con simpatia alle vicende della squadra di Luzzi, considerandola l’unica soluzione per far rinascere la passione a Cosenza, mai spenta ma certamente taciuta.

Molti si chiedono cosa succerebbe nell’ipotesi in cui la cordata guidata da La Macchia dovesse strappare un sì alla cessione. Guarascio in questi anni non ha mai ritenuto di cedere la società, nonostante diversi imprenditori gli si siano avvicinati. Sembra difficile, agli occhi dei più, che ora il presidente onorario del Cosenza ceda a questa nuova proposta. Eppure c’é una minoranza di tifosi rossoblù che auspica il lieto fine proprio di questa trattativa, col tentativo di salvare la serie C e ripartire il prossimo anno con un nuovo progetto.

L’auspicio, proprio per la passione di cui vive Cosenza, è che una soluzione definitiva si trovi nel tempo più breve possibile. E’ finito il tempo delle parole.