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Dalle radici di Carpanzano al Senato degli Stati Uniti: l’orgoglio della comunità del Savuto per James Talarico

Gaspare Stumpo
James Talarico, 37 anni, ex insegnante di scuola media ed ex seminarista presbiteriano, è il nuovo senatore democratico del Texas. Un risultato di particolare rilievo per uno Stato considerato tradizionalmente una roccaforte repubblicana, che segna il ritorno di un democratico texano al Senato federale dopo decenni. Nipote di un predicatore battista, laureato in Scienze politiche, Talarico è stato eletto per la prima volta nel 2018 alla Camera dei rappresentanti dello Stato nelle file democratiche, sostenendo posizioni progressiste sui temi sociali, dell’istruzione e della giustizia economica. Al centro della recente campagna elettorale ha posto questioni come il costo della vita, le difficoltà economiche delle famiglie e la lotta alla corruzione.
Ma il successo di Talarico assume un significato che va ben oltre il dato politico e attraversa l’oceano, raggiungendo la Calabria e, in particolare, Carpanzano, piccolo centro dell’Alto Savuto al quale sono legate le radici della sua famiglia.
Per comprendere questa storia bisogna tornare al 1911. Giuseppe Talarico ha ventiquattro anni, sua moglie Maria Carmela, che tutti chiamano Marietta, ne ha appena diciotto. Vengono dalle montagne dell’Alto Savuto, dalle curve scoscese di Carpanzano, un paese arrampicato sulla Presila cosentina. Decidono di lasciare la loro terra, portando con sé le speranze di una vita migliore. Si imbarcano verso gli Stati Uniti, con una valigia di cartone e il desiderio di trovare oltreoceano quelle opportunità che la loro terra, segnata dalla povertà e dalle difficoltà economiche, non riusciva a offrire. La destinazione è Chicago, una delle città che in quegli anni accoglievano migliaia di emigrati italiani e calabresi.
La loro vicenda si inserisce nella grande stagione dell’emigrazione meridionale verso l’America, quando intere famiglie lasciavano paesi e comunità per inseguire un futuro diverso. Dietro ogni partenza c’erano sacrifici, separazioni, nostalgia e il coraggio di ricominciare. Quella di Giuseppe e Marietta è una di queste storie, ma il suo percorso non si interrompe con l’arrivo in America.
Novantacinque anni dopo quel viaggio, in Texas, un altro capitolo della storia familiare si intreccia con quello di una nuova generazione. Mark Talarico, discendente di Giuseppe e Marietta, figlio di Arthur George, nato a Chicago nel 1927, compie una scelta destinata a segnare il futuro della famiglia. Sposa Tamara e adotta legalmente suo figlio, un bambino nato a Round Rock nel 1989. Gli trasmette il proprio cognome, lo accoglie nella propria famiglia e lo accompagna nella crescita, dentro una storia fatta anche di memoria familiare, tradizioni italo-americane e racconti sulle origini lontane di quel nome.
Quel bambino è James Talarico.
C’è dunque un particolare che rende questa vicenda ancora più significativa: il legame tra il futuro senatore e Carpanzano non passa attraverso la discendenza biologica diretta, ma attraverso un atto di adozione. È stata una scelta di paternità, un gesto di amore e di responsabilità, a trasmettere a James il cognome e la storia di una famiglia le cui radici affondano nel piccolo centro calabrese. Una memoria che non si consegna soltanto attraverso il sangue, ma anche attraverso gli affetti, la volontà e il diritto. L’adozione diventa così il ponte attraverso il quale una storia nata tra le montagne del Savuto continua a vivere in una persona e in una vicenda pubblica destinata a raggiungere una dimensione internazionale.
A distanza di oltre un secolo dalla partenza di Giuseppe e Marietta, il cognome Talarico torna dunque a richiamare Carpanzano, portando con sé il ricordo di una generazione di emigranti che ha contribuito a costruire, lontano dalla Calabria, nuove possibilità di vita.
«L’elezione al Senato degli Stati Uniti di James Talarico – ha dichiarato il sindaco Valerio Vegliaturo – è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione non soltanto per Carpanzano, ma per l’intera Valle del Savuto. Quella della sua famiglia è una vicenda emblematica di emigrazione: per ragioni lavorative e con l’obiettivo di migliorare le proprie condizioni di vita, nel secolo scorso lasciò Carpanzano per imbarcarsi verso gli Stati Uniti, terra di opportunità. Oggi, un discendente di quella famiglia raggiunge un risultato personale e politico di grande rilievo».
Il primo cittadino ha quindi rivolto un messaggio di augurio al neo senatore: «A James Talarico, figlio adottivo di Mark, nostro conterraneo, vanno i migliori auguri per il suo futuro politico da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità carpanzanese».
La storia di James Talarico restituisce così un significato particolare alla parola radici. Non sempre esse coincidono con il luogo in cui si nasce o con una discendenza biologica: talvolta vengono custodite, trasmesse e riconosciute attraverso una scelta d’amore. E così Carpanzano, piccolo paese della Presila cosentina, può oggi guardare con orgoglio a un uomo che porta il suo cognome e una parte della sua memoria familiare fino alle istituzioni più importanti degli Stati Uniti. Una storia che parla di emigrazione, ma anche di appartenenza, paternità e identità: perché le radici, anche quando attraversano un oceano, possono continuare a dare frutti.
Una precisazione editoriale: ho lasciato da verificare la genealogia esatta e la cronologia dell’adozione, in particolare il rapporto tra la partenza del 1911 e il riferimento ai 95 anni. Sarebbe utile anche confermare il nome completo di Marietta e il riferimento a Mark come figlio adottivo, per evitare imprecisioni nella ricostruzione familiare.
