Cosenza celebra il quattro novembre in Piazza della Vittoria

Il 4 novembre è nelle voci dei bambini che cantano l’inno d’Italia mentre sventolano le bandierine tricolori.  A piazza della Vittoria a Cosenza davanti al Monumento dei Caduti, si è rinnovato, anche quest’anno il cerimoniale in occasione della celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La cerimonia militare si è svolta alla presenza delle più alte autorità militari e civili cittadine, dei rappresentanti di tutte le associazioni militari, combattentistiche e d’Arma, oltre che di una nutrita rappresentanza di studenti delle scuole primarie. Presente il Prefetto della provincia di Cosenza Rosa Maria Padovano, massima Autorità e rappresentante del Governo, il Questore di Cosenza, Dott. Antonio Borelli, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Andrea Mommo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Natale Giordano, il Comandante del Battaglione del 1° Reggimento Bersaglieri, Ten. Col. Stefano Parisi, nonché tutti i rappresentanti provinciali delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria e delle Polizie provinciali e locali, oltre al sindaco della Città capoluogo. Presente mons. Pier Maria Del Vecchio, cappellano della Polizia. La cerimonia ha avuto inizio con lo schieramento di una formazione interforze in armi su tre Compagnie ridotte, composte da militari di tutte le Forze Armate: Esercito con i Bersaglieri, Marina Militare della Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano e di Cetraro, Aeronautica Militare del distaccamento di Montescuro, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, unità dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e del Corpo Volontarie. La difesa della libertà è il titolo della celebrazione di quest’anno, che parla dell’importanza della tutela dei principi democratici e costitutivi, come ha rimarcato il presidente Mattarella nel messaggio letto dal Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano. Nell’anno in cui ricorre l’80° anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare e la giornata di oggi ci offre un’ulteriore occasione per riflettere sul valore dell’unità, della libertà e della democrazia. “Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell’unità della nostra patria indipendente e libera e il percorso che con la lotta di liberazione ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all’Italia con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica, si legge nel messaggio del Presidente Mattarella, che con le sue parole ha inteso rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la loro vita per l’Italia. Poi il pensiero è stato rivolto al sergente maggiore Simone Ruggia, al sergente maggiore Claudio Marchesi, appartenenti all’aviazione dell’esercito, al capitano Franco Adriano Zecchillo e al sergente maggiore Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, i quattro militari che il 29 ottobre scorso in Bosnia e Erzegovina hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione Eufor Altea.