Chiesa
Leone XIV: Angelus, “la santità non è un privilegio per pochi, ma è una vocazione universale”
“La santità non è un privilegio per pochi, ma è una vocazione universale che interpella ciascuno di noi lì dove viviamo”. Lo ha detto Papa Leone XIV all’Angelus di oggi, solennità di Tutti i Santi, in piazza San Pietro. Il Papa ha invitato a “gustare la gioia di quella innumerevole famiglia di uomini e donne che, seguendo il Signore Gesù, hanno fatto della propria vita un dono a Dio e al prossimo”. Oggi si celebrano “tutti i santi: quelli che la Chiesa ha riconosciuto come tali e anche i tantissimi che non lo sono stati ma che Dio conosce”. Commentando le Beatitudini, Leone XIV li ha descritti come “disarmati nel cuore, ma custoditi da Dio”, “costruttori di pace, chiamati per nome da Dio”. Per il Pontefice “la santità, infatti, non è riducibile a nessun calcolo”: i santi hanno generato “essenzialmente gesti e scelte d’amore, che superano i calcoli dell’avidità e la prepotenza del male che a volte sembra prevalere”. “I santi e le sante sono il segno più bello e più forte del Regno di Dio che viene”, ha sottolineato il Papa. “Dio vede il bene che noi non vediamo, conosce storie che noi non conosciamo, raggiunge cuori ai quali noi non abbiamo accesso”, ha concluso, indicando “il messaggio carico di speranza della festa di oggi”.
“Auspico che la collaborazione tra le parti, che ha reso possibile questo doveroso gesto di umanità, faccia crescere la volontà di dialogo e porti a nuove iniziative concrete di pace”. È l’auspicio espresso da Leone XIV dopo l’Angelus di oggi in piazza San Pietro, riferendosi all’azione umanitaria che si è svolta in questi giorni “a favore della popolazione civile nella città di Oleshky”, in Ucraina. Il Papa ha quindi affidato “a Maria, Regina della pace e di tutti i Santi, quanti in ogni parte del mondo soffrono a causa delle guerre”.
“Invochiamo l’intercessione di questi martiri per tutti i missionari del Vangelo”. Lo ha chiesto Papa Leone XIV dopo l’Angelus di oggi, ricordando la beatificazione, ieri a Savannah, in Georgia, negli Stati Uniti, di Pedro da Corpa e quattro compagni, religiosi dell’Ordine dei Frati minori “uccisi in odio alla fede nel 1597”. Il Pontefice ha poi salutato i partecipanti ai Giochi olimpici giovanili, in corso a Dakar fino al 13 novembre, “il primo evento olimpico organizzato nel Continente africano”: “Ecco di nuovo un segno di speranza che viene dal mondo dello sport!”. Leone XIV si è congratulato con i Frati minori per la Missione con i poveri, a Roma dall’8 al 15 novembre: i figli di san Francesco “mettono i poveri al centro, così come faceva il Signore Gesù e come ha fatto San Francesco d’Assisi”. Il Papa ha infine annunciato che domani pomeriggio celebrerà la messa al cimitero del Verano, nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti, invitando a pregare “per i defunti, specialmente per quelli che nessuno ricorda”.
