Mons. Checchinato, “le parole infuocate di Sant’Angelo d’Acri hanno scosso l’Italia meridionale”

“Le sue parole infuocate e semplici hanno scosso l’Italia meridionale provocando una vera e propria risurrezione spirituale nei cuori delle folle che da ogni dove lo venivano a cercare per ascoltarlo”. Lo ha detto ieri mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza – Bisignano, a proposito di Sant’Angelo d’Acri, presiedendo l’Eucarestia nella basilica acrese nel giorno della memoria liturgica.

“Sant’Angelo ha fatto propria la corsa verso la meta descritta dall’Apostolo, ha compreso che per riempirsi di Dio è necessario svuotarsi degli egoismi e delle ambizioni del mondo, che un cuore pieno di superbia non può accogliere né Dio né gli altri”, ha detto il presule bruzio. Il santo si è “consumato dall’amore per Gesù crocifisso”, ha ricordato mons. Checchinato, evidenziando che “il suo esempio trascinava più delle sue parole” e che “i miracoli e i prodigi di cui era costellato il suo cammino erano il sigillo impresso da Dio sulla sua totale fedeltà al Vangelo”.