Appello per la pace della Conferenza dei Vescovi europei

Quest’anno, la Chiesa in tutto il mondo commemora l’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi. Vero discepolo di Gesù Cristo, è giustamente considerato maestro di pace e riconciliazione. Nel suo celebre «Cantico delle Creature», Francesco esclama: «Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace, perché da te saranno incoronati».

Il nostro continente europeo sta affrontando il più grande conflitto militare dalla seconda guerra mondiale. Nessuno può rimanere indifferente alle atrocità che si stanno consumando in Ucraina. Anzi, non dobbiamo mai abituarci a tali flagranti violazioni delle norme di civiltà.

Il Consiglio delle Conferenze Episcopali di Europa (CCEE) ha ripetutamente esortato i fedeli a lavorare per la pace e a pregare per la pace. Durante ogni Quaresima, le Conferenze Episcopali di Europa sono unite da una «Catena Eucaristica» dedicata alla pace in Ucraina, in Terra Santa e nel mondo intero. Le nostre preghiere e le nostre opere di carità si estendono a tutte le vittime di guerre, violenze e sfollamenti. Il nostro pensiero va anche alle tante persone nei nostri Paesi che temono per il loro futuro in tempi di incertezza e crescenti tensioni.

In qualità di Presidenti delle Conferenze Episcopali di Europa, desideriamo ribadire la testimonianza di pace di san Francesco. Rinnoviamo il nostro appello incrollabile per una pace giusta e duratura in tutte le zone di conflitto di questo continente e del mondo intero. La vera pace non si può imporre; non è un accordo da stipulare. Inizia nel cuore umano.

San Francesco ci insegna a salutarci gli uni gli altri con queste parole: «La pace sia con te, Signore». Attraverso il perdono, i cristiani trasformano i loro cuori e aprono la strada alla pace. Sappiamo che non è mai un cammino facile, ma è il cammino del Vangelo.

In occasione del 40° anniversario dell’Incontro Internazionale per la Pace di Assisi, Papa Leone XIV ha sottolineato: “Non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!”. Ci uniamo al Papa nel suo appello profetico per una “pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante”. È la pace di Cristo Risorto.

Con le nostre mani, i nostri cuori e le nostre preghiere, ci impegniamo affinché coloro che lavorano per la vera pace «siano incoronati». Incoraggiamo tutte le persone di buona volontà a impegnarsi in un’autentica opera di costruzione della pace. E ci uniamo al Santo Padre nella sua supplica: “Le nostre preghiere ottengano da Dio la desiderata pace per tutti i Paesi del mondo! Egli faccia di noi strumenti disarmati della sua pace”.