Leone XIV: confermato il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù. Il medico personale, “condizioni cliniche favorevoli”

Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre, “si svolgerà secondo il programma precedentemente pubblicato”. Lo conferma la Sala stampa della Santa Sede in un comunicato diffuso oggi, a due settimane dall’intervento chirurgico al quale il Papa è stato sottoposto. “L’intervento chirurgico si è svolto con successo e senza complicazioni”, ricorda la nota, e “i successivi accertamenti medici hanno confermato che la patologia era localizzata e che non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici”. Secondo il medico Luigi Carbone, “il recupero postoperatorio del Santo Padre continua a progredire e gli ultimi esami medici confermano la buona salute e le condizioni cliniche favorevoli”. “Non si ravvisano controindicazioni, visto il quadro clinico attuale, gli esami strumentali e di laboratorio eseguiti, che impediscano di intraprendere il prossimo viaggio apostolico in America Latina come programmato”, si legge nel comunicato. “Il Papa segue le raccomandazioni mediche con scrupolo e attenzione, e profonda determinazione nel continuare a servire la Chiesa”, prosegue il testo.

“Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita. Possa questo viaggio essere un’occasione per aprire i nostri cuori gli uni agli altri, rafforzare la nostra comunione come fratelli e sorelle e rinnovare il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con gioia!”. Così Leone XIV, che in Perù è stato missionario e vescovo di Chiclayo, in vista del viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre. Le sue parole sono riportate dalla Sala stampa della Santa Sede, che ha ribadito oggi lo svolgimento della visita secondo il programma già pubblicato. Il Pontefice “attende con grande gioia ed entusiasmo questo viaggio, che offrirà l’opportunità di rafforzare i legami di comunione con le Chiese locali, incoraggiare i fedeli nella loro missione e portare un messaggio di fede, speranza e pace”. “Dal suo rientro in Vaticano – riferisce la nota -, il Santo Padre ha ripreso gradualmente le proprie attività, adattando il programma quotidiano in accordo con i medici per dare priorità al recupero postoperatorio”. Il Papa “esprime profonda gratitudine per le preghiere e l’affetto ricevuti da ogni parte del mondo, nonché per le premurose cure dei professionisti sanitari che lo hanno accompagnato durante la convalescenza”.