Attualità
Agroalimentare, dal 2019 export +65%
“I nostri prodotti si differenziano nel mondo perché hanno quel valore intrinseco che i nostri competitor spesso non hanno. E questo deriva da una ricerca della qualità in tutta la filiera e in tutte le fasi del prodotto: dalla raccolta fino alla tavola. Quello che stiamo facendo con ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, è incrementare in modo importante, viste anche le risorse che sono state date in più all’Istituto da parte del governo, la quantità di attività e la dimensione dell’attività che facciamo. In particolare, la parte dell’incoming alle varie fiere la stiamo aumentando considerevolmente, e anche le collettive che facciamo all’estero, laddove è possibile farlo, perché sono di solito già sature: andiamo ad aumentare il numero di imprenditori che portiamo all’estero”. Lo ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, a margine del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti, a Palazzo Rospigliosi, a Roma. “Abbiamo anche molte attività che vengono fatte specificatamente per la tematica commerciale, di sviluppo commerciale, tra cui quasi una sessantina di accordi tra GDO ed e-commerce che spingono probabilmente quasi 7.000 aziende nel mercato, di cui quest’anno circa un migliaio nuove. Quindi, stiamo dando un aiuto importante con la progettualità allo sviluppo delle aziende agroalimentari che vogliono andare all’estero, soprattutto quelle medio-piccole, naturalmente”, ha aggiunto Zoppas. “E devo dire che la soddisfazione è molta, se pensiamo che dal 2019 al 2025 la quantità di esportato dell’agroalimentare italiano è aumentata del 65% circa. Sono dei numeri molto importanti”, ha proseguito.
