Territorio
In Calabria prosegue il fermo degli autotrasportatori
Ieri a Milano il tavolo tecnico convocato dal ministro ai Trasporti Matteo Salvini
Fumata nera dalla Padania. Non è bastato il tavolo tecnico organizzato dal ministro Matteo Salvini a far placare le acque. Il tavolo svoltosi ieri in Prefettura a Milano per provare a porre fine alla protesta che da venerdì paralizza il Sud del Paese è stato un tuffo nell’acqua. Le promesse del vicepremier dell’erogazione immediata di fondi già stanziati e di nuove risorse nelle prossime settimane non sono state sufficienti. Prosegue il blocco in Calabria, che da cinque giorni è lo specchio di una categoria in ginocchio, quella degli autotrasportatori. Le immagini delle lacrime e dei blocchi in strada hanno bucato per giorni i tg e i quotidiani locali, mostrando il volto di chi, davvero, non ce la fa più. Al confronto sono state convocate le sigle del settore. “I 430 milioni già a bilancio inizieranno a essere erogati da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi ci saranno risorse aggiuntive”, le parole del ministro dei trasporti. Insieme a Salvini, anche il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, che ha parlato di circa un miliardo sbloccato, 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande arrivate fino ad agosto, con nuove risorse per settembre-ottobre, mentre il credito d’imposta arriverà nel 2027. Intanto le conseguenze si sentono. Supermercati letteralmente presi d’assalto. Ormai, la foto del giorno è quello di uno scaffale vuoto. A scarseggiare sono soprattutto i prodotti freschi come carne, frutta e verdura. L’insoddisfazione c’è, tanto che in Calabria il fermo proseguirà fino al 27 ottobre.
