Territorio
I sindaci del Savuto al fianco dei lavoratori, firmato un documento comune
Un fronte comune a tutela dell’economia locale, delle attività produttive e delle famiglie. Diciotto primi cittadini del territorio del Savuto hanno diffuso un comunicato stampa congiunto per esprimere vicinanza e piena solidarietà agli autotrasportatori, agli agricoltori, alle imprese e a tutti i cittadini colpiti dagli effetti devastanti del caro carburante e del caro vita.
Le manifestazioni e i blocchi hanno portato sotto i riflettori delle istituzioni una crisi profonda e diffusa. Come evidenziato nel documento, l’aumento spropositato dei costi energetici e di gestione sta mettendo a serio rischio la continuità lavorativa di interi settori vitali per l’economia calabrese e nazionale.
«Il sistema produttivo tutto chiede di poter continuare a lavorare in condizioni economicamente sostenibili. Il peso del caro carburante e dei costi di gestione mette a rischio la continuità delle attività e la serenità di chi, ogni giorno, affronta sacrifici e responsabilità per garantire un servizio essenziale alle nostre comunità».
I sindaci sottolineano come le difficoltà dei settori dell’autotrasporto e dell’agricoltura non riguardino solo gli addetti ai lavori, ma ricadano direttamente su tutta la collettività, influenzando la distribuzione delle merci, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e la stabilità economica dei nuclei familiari. Nei comuni dell’entroterra, dove gli spostamenti sono essenziali e l’accesso ai servizi comporta già costi rilevanti, ulteriori rincari rischiano di risultare insostenibili.
Le richieste a Governo e Regione
Pur riconoscendo i disagi legati ai rallentamenti della circolazione causati dalle mobilitazioni, gli amministratori locali ribadiscono di condividere le motivazioni della protesta e chiedono risposte immediate.
L’appello si rivolge direttamente al Governo centrale, alla Regione Calabria e a tutte le istituzioni competenti, affinché venga aperto senza indugio un confronto tempestivo con le rappresentanze di categoria. La richiesta è chiara: servono misure concrete, impegni verificabili e tempi certi per mitigare l’impatto dei rincari.
I sindaci si dicono pronti a farsi portavoce e garanti delle istanze del territorio in ogni sede istituzionale opportuna, ricordando che «difendere il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente del proprio impegno significa tutelare il futuro delle nostre comunità».
I Comuni firmatari dell’appello:
Aiello Calabro
Aprigliano
Belsito
Bianchi
Carpanzano
Cellara
Colosimi
Figline Vegliaturo
Grimaldi
Malito
Mangone
Marzi
Panettieri
Parenti
Paterno Calabro
Pedivigliano
Piane Crati
Rogliano
Santo Stefano di Rogliano
Scigliano
