Attualità
Ilva, 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo
Ventiquattro ore di sciopero oggi in tutti i siti del gruppo ex Ilva, compresi Acciaierie d’Italia e le aziende dell’indotto, per protestare contro l’assenza di prospettive industriali e occupazionali. La mobilitazione è stata proclamata da Fim, Fiom e Uilm dopo l’incontro di ieri a Palazzo Chigi sulla vertenza, dal quale, secondo i sindacati, non sono emerse risposte concrete sul rilancio produttivo, sulla tutela del reddito e sul futuro dei lavoratori. “L’unico aspetto oggetto attualmente della discussione con il Governo è quello degli ammortizzatori sociali, per tutti i lavoratori e per tutti gli stabilimenti, senza una reale prospettiva di rientro al lavoro”, denunciano le organizzazioni sindacali. Al centro della protesta c’è la richiesta di un piano industriale nazionale che accompagni la transizione verso la decarbonizzazione senza scaricarne i costi sui lavoratori, con un ruolo diretto dello Stato e adeguate risorse pubbliche, anche nella legge di Bilancio 2027. I sindacati chiedono inoltre garanzie per l’intero sistema produttivo, da Taranto agli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Racconigi, Salerno e Marghera, oltre alla sede direzionale di Milano. Nell’incontro a Palazzo Chigi, riferiscono Fim, Fiom e Uilm, non sono state affrontate né la possibilità di acquistare semilavorati per mantenere in attività le linee di finitura, né l’introduzione di strumenti straordinari come prepensionamenti, incentivi all’esodo e percorsi di riqualificazione professionale per favorire la ricollocazione nel ciclo produttivo decarbonizzato. Le sigle sindacali non escludono di estendere la mobilitazione anche nei prossimi giorni, con iniziative articolate a livello territoriale.
