Cosenza, solidarietà dell’OMCEO a medici, infermieri e OSS per gli atti di violenza subiti

Esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi medici, infermieri ed OSS, vittime dei reiterati episodi di violenza nei luoghi di lavoro, non è solo un atto di cortese e premurosa formalità da parte del Presidente e dei Consiglieri tutti dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, ma reca in sé anche tanta amarezza e consapevolezza di quanto sia diventato difficile trovare le giuste modalità di comunicazione interattiva e propositiva in condizioni di criticità. Il gesto si qualifica da sé: colpire chi cura è colpire la Comunità che ha diritto alla cura! Credo non sfugga a nessuno come sia necessario, direi indispensabile, garantire standard adeguati di sicurezza per poter espletare al meglio la propria funzione
all’interno delle strutture sanitarie in cui operiamo. Il compito del medico è delicato e cruciale allo stesso tempo: deve individuare i percorsi per diagnosi e cura più efficaci, rapportarsi con la complessità dei sistemi, agire quasi sempre con tempistiche limitate ed in condizioni non sempre ideali. Da qui la necessità di garantire, rafforzare sistemi che limitino la possibilità di accadimenti di eventi che mettano in pericolo il medico nell’atto della sua prestazione, in particolare di quella legata all’emergenza-urgenza. Negli ultimi mesi, in sinergia con la Prefettura, con tutte le Forze dell’Ordine e le Aziende Sanitaria ed Ospedaliera di Cosenza, stiamo rimodulando protocolli operativi d’intesa volti a migliorare le condizioni di sicurezza del personale medico e sanitario, ridurre i tempi di intervento e permettere una risposta più efficace alle situazioni di criticità che mettono a rischio l’incolumità dei soggetti presenti. C’è, altresì, bisogno di un impegno generale, in massima parte educativo e secondariamente strutturale e comunicativo, per conseguire questo obiettivo. Nessuno può sentirsi fuori da questo scenario. Il cittadino-utente, il personale sanitario, il sistema educativo, la Società civile nel suo complesso, la Governance. Tutti devono fare la propria parte per costruire maggiore sicurezza e qualità. Non è più il tempo degli annunci, di spot, di scenari irraggiungibili, di comunicazione afinalistica. E’ il tempo dell’impegno e della responsabilità, della scelta, del lavoro, nella profondità dell’animo sociale di questo Territorio del quale si percepisce – attraverso le testimonianze social – un incomprensibile clima di sfiducia che spesso è il denotatore di gesti incontrollati e violenti . Soprattutto se pensiamo agli sforzi quotidiani ed alle infinite risposte che le Istituzioni sanitarie, attraverso i propri medici e sanitari, forniscono alle Comunità. Le norme previste dalla legge n. 171/2024 con il riconoscimento della flagranza differita non rappresentano l’unica soluzione al problema. Serve anche lavorare sulla promozione di una cultura di pace e non violenza. La FNOMCEO è sostenitrice di una stretta collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie per una valutazione dei singoli episodi di violenza , coinvolgendo le aziende sanitarie in un’analisi della situazione ambientale e applicando gli strumenti per mettere in sicurezza gli ambienti e il personale.
La Presidente OMCEO Cosenza – Agata Mollica