Aperto un ambulatorio pediatrico

Ubicato nella sede dell’Auser di Cosenza eroga visite mediche gratuite per bimbi indigenti

La salute di ogni bambino non può essere messa in discussione e non deve essere un affare per pochi. Troppi quei bambini che per indigenza economica delle famiglie o perché stranieri senza permesso di soggiorno sono costretti a rinunciare ad un diritto inalienabile: quello alla cura. Nasce proprio per supportare le famiglie nel percorso diagnostico l’ambulatorio pediatrico popolare ‘Nazareno e Francesco’ che è stato inaugurato mercoledì. “Un’opera importante rivolta alle fasce più deboli, a quelli che nella nostra comunità soffrono perché abbandonati. Questo centro è un punto di riferimento importante per la nostra città”, le parole del sindaco Franz Caruso. L’ambulatorio è all’interno della sede dell’Auser territoriale di Cosenza, un immobile che nel 2022 l’Amministrazione comunale ha destinato a quella parte della cittadinanza che non ha riferimenti, per garantire loro un servizio di assistenza e di accoglienza. “Voglio dare una notizia: la concessione all’Auser era scaduta, durante l’ultima Giunta l’abbiamo rinnovata per altri 3 anni”, l’annuncio finale del primo cittadino. Visite mediche, consulti, supporto psicologico. Medici specialisti volontari mettono a disposizione la loro professionalità all’interno dell’ambulatorio che è stato finanziato interamente dall’associazione ‘Nazareno e Francesco Pellegrino’ che ha regalato le attrezzature. Quello che si respira in queste sale non è soltanto l’assistenza sanitaria, ma è un’assistenza fisica, personale, umana di cui la comunità ha bisogno. La città ha risposto ‘presente’. Una fila composta serpeggia sul marciapiede di via Milelli. All’interno i locali sono letteralmente gremiti, tanto che ci si deve fare spazio per transitare. Le persone hanno capito l’importanza di un avamposto che sa di cura e di speranza. Porte aperte a tutti, muri che crollano. “Non sono calabrese, ma quando incontro i miei amici, i miei parenti dico che Cosenza ha davvero una marcia in più. Mi dispiace che qualche cosentino non se ne accorga, ma è una gioia poter vedere come dalla terra possono sbocciare queste cose belle. Grazie per questo servizio importante che offrite alla società e a tutti coloro che verranno in questo centro, perché gli offrite la possibilità di una consapevolezza maggiore di se stessi, quando siamo più consapevoli di quello che siamo, siamo anche più liberi”, le parole di monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo della diocesi Cosenza-Bisignano .

Uno degli artefici è Luigi Campisani, presidente dell’Auser territoriale di Cosenza, che ha presentato le linee guida generali di quello che è a disposizione di famiglie e bambini. “Oggi inauguriamo questo ambulatorio pediatrico che nasce nell’ambito dell’esperienza del nostro ambulatorio popolare ‘Senza confini’, un luogo che negli anni è diventato un punto di riferimento per tante persone che si trovano in uno stato di difficoltà ad accedere soprattutto alle cure sanitarie”.
Un luogo dove non conta il reddito, non conta la provenienza, ma conta soltanto il bisogno di una mano. “Qui si afferma un principio fondamentale: la salute è un diritto di tutti. Nessun bambino dovrebbe essere escluso dalle cure per ragioni economiche o sociali. L’ambulatorio pediatrico popolare mette al centro la persona e il bisogno di tutti, senza barriere, senza discriminazioni”, conclude. Medici e ai volontari che mettono a disposizione tempo e professionalità, dimostrano ogni giorno che la solidarietà non è una parola astratta ma un impegno concreto verso i più fragili. Ciò che l’Auser fa sta tutto racchiuso nella frase di Enrico Piro, presidente nazionale di Auser: “Auser si occupa di un virus che sta affliggendo la nostra società in questi anni: la solitudine”. “Qui non ci sarà bisogno di venire con la prescrizione sanitaria. Non bisognerà chiedere di poter accedere a delle prestazioni facendo file chilometriche. Speriamo di riuscire ad accontentare il maggior numero di persone possibile. Stiamo mettendo insieme la squadra. Siamo un gruppo buono, ma ancora non abbastanza grande, puntiamo ad allargarci ulteriormente”, le parole di Rodolfo Gualtieri, pediatra e responsabile dell’ambulatorio, che ha poi snocciolato i servizi erogati: “Gli specialisti effettueranno visite pediatriche specialistiche di neuro-psicomotricità dell’età evolutiva, gastroenterologia, cardiologia, oculistica e dentistica”. Oltre alle visite pediatriche specialistiche tra i servizi vi sono anche la prescrizione di farmaci, esami diagnostici di secondo livello, supporto nei percorsi vaccinali obbligatori e attività di formazione e informazione rivolte ai genitori. Attenzione rivolta anche alla pedodonzia, con programmi di prevenzione e cure odontoiatriche. Luoghi come questo nascono da un dolore che è stato trasformato in solidarietà. Il nome di Nazareno e di Francesco vivrà ogni giorno nei bambini che verranno curati, nelle famiglie che troveranno aiuto, nei sorrisi, in una parola di rassicurazione: “Dobbiamo dire grazie all’Auser per avuto la possibilità di donare. Tutti viviamo di progetti, perché progettare vuol dire futuro. Quale miglior progetto se non dare la possibilità ai bambini di essere curati”, la chiosa finale di Crescenzio Pellegrino.