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Come difendersi da caldo, insidie marine e pericoli
L’estate è la stagione del relax, del mare e delle giornate all’aria aperta, ma porta con sé una serie di insidie per la salute e la sicurezza da non sottovalutare. Dalle temperature estreme alle punture d’insetti, fino alle recenti ed emergenti minacce che popolano le nostre spiagge e i nostri mari, godersi le vacanze in serenità richiede consapevolezza, prevenzione e un pizzico di prudenza. Il caldo estremo rappresenta il primo e più immediato rischio per la salute, specialmente per bambini e anziani, poiché l’esposizione prolungata e diretta al sole può provocare colpi di calore, disidratazione e gravi danni alla pelle. Per beneficiare dei raggi solari ed evitare le ore di picco termico e di radiazioni UV e UVB particolarmente aggressive, è fondamentale andare in spiaggia la mattina presto (entro le 10:30-11:00) o nel tardo pomeriggio (dopo le 16:30-17:00), rifugiandosi sotto l’ombrellone o in luoghi ventilati nelle ore centrali della giornata. Ricordando che l’abbronzatura è un processo che deve avvenire sempre in maniera graduale, forzare i tempi porta solo a scottature ed eritemi, ed è per questo che bisogna applicare sempre una crema solare ad alta protezione (SPF 30 o 50+) almeno venti minuti prima di esporci, riapplicandola ogni due ore e dopo ogni bagno. A questo si deve affiancare un’idratazione costante, bevendo almeno due litri d’acqua al giorno ed evitando tassativamente bevande ghiacciate, gassate o alcoliche, che aumentano la disidratazione e il rischio di congestioni.Oltre al caldo, occorre prestare la massima attenzione ai pericoli in mare. Se le meduse tradizionali sono ormai una presenza nota, negli ultimi tempi la fauna marina delle coste tirreniche sta registrando la presenza di specie ben più insidiose, come la Caravella Portoghese (Physalia physalis), un organismo coloniale con lunghi tentacoli altamente urticanti che provocano un dolore lancinante, ustioni severe e, nei casi più gravi, shock anafilattico. Altrettanto pericoloso è il Verme Cane (Hermodice carunculata), un anellide marino ricoperto di setole bianche contenenti tossine urticanti che causano forte bruciore ed edemi: negli ultimi tempi si sta assistendo a un vero e proprio spopolamento e aumento di ritrovamenti lungo la costa del Tirreno Cosentino, in particolare tra la zona di Paola e Fuscaldo. Per evitare spiacevoli contatti sulle rocce o sui fondali, è fondamentale indossare sempre scarpette da scoglio in gomma ed evitare di toccare organismi sconosciuti a mani nude. Infine, le insidie non mancano sulla terraferma, dove le escursioni nella natura e nell’entroterra richiedono cautela contro insetti e fauna selvatica. Per proteggersi dalle zanzare e dal rischio di infezioni vettoriali è consigliabile applicare repellenti cutanei specifici ed evitare i ristagni d’acqua, mentre durante le passeggiate in campagna o sui sentieri di montagna è bene difendersi da zecche e serpenti indossando pantaloni lunghi, scarponcini da trekking ed evitando di infilare le mani tra le rocce o nell’erba alta. Una preparazione consapevole è l’unica vera chiave per vivere la stagione calda in totale serenità e sicurezza.
Vincenzo Romano
