Chiesa
Leone XIV ai gendarmi vaticani, “il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire”
“Il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire”. Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della messa celebrata alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani per il Corpo della gendarmeria vaticana, nella festa del patrono san Michele arcangelo e dopo il giuramento di quindici agenti. “Alla vostra cura sono affidati luoghi, ingressi, edifici, ma soprattutto persone”, ha ricordato il Pontefice, apprezzando che guardino all’altro “non come un problema da risolvere, ma come una persona da rispettare e custodire”. Commentando la parabola dei vignaioli, il Papa ha osservato che “ciò che riceviamo è una responsabilità da custodire con umiltà e dedizione, da vivere con discrezione e senso del dovere”: l’autorità, “alla luce del Vangelo, si esprime anzitutto nella capacità di custodire, ascoltare e accompagnare, con equilibrio, fermezza e rispetto”. Da Cristo, ha aggiunto, si impara “la forza che sa farsi mitezza, la vigilanza che nasce dalla fiducia, l’autorevolezza che cammina insieme all’umiltà”. Di qui l’invito a vegliare anche su se stessi, perché “custodire gli altri chiede un cuore custodito dal Signore”. Leone XIV ha infine ringraziato le famiglie dei gendarmi, che conoscono “i sacrifici, le assenze, gli orari, le preoccupazioni e anche il peso di un servizio che non sempre si vede”.
