Ultraleggero precipitato a Fuscaldo: la Procura di Paola ha aperto un’inchiesta

E’ stata la testimonianza di una donna, che ha riferito di aver visto passare il velivolo a bassa quota nei pressi della propria abitazione, a indirizzare le ricerche.

Il capo dei pm della Procura di Paola, Domenico Fiordalisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause per le quali è precipitato in località Laghicello di Fuscaldo, Il Tecnam P2008 che era partito da Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto verso Sibari. A bordo sono stati individuati i corpi degli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico.

Tre incarichi per ricostruire quanto accaduto

Nella giornata di domani, ha riferito Fiordalisi, saranno dati tre incarichi. Il primo per l’autopsia a Isabella Aquila medico legale e direttrice della scuola di specializzazione in medicina legale all’Università di Catanzaro. Gli altri due invece saranno affidati a un componente dell’aeronautica militare esperto di voli che dovrà ricostruire quanto potrebbe essere accaduto durante il tragitto e poi un altro un esperto che lavorerà a fianco del componente dell’aeronautica. Le ipotesi? Possono essere svariate. Potrebbe anche essere che Arnulfo, sebbene fosse un pilota esperto, possa essersi trovato di fronte un banco di nebbia. Un altro particolare è che non erano stati attivati i paracadute e non si è attivato il sistema di allarme.

Il ritrovamento del velivolo dopo la testimonianza di una donna

E’ stata la testimonianza di una donna, che ieri sera ha riferito di aver visto passare il velivolo a bassa quota nei pressi della propria abitazione, ad indirizzare le ricerche dell’ultraleggero scomparso. Sulla base di queste indicazioni, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico calabrese hanno individuato un cono di ricerca preciso ed hanno pianificato un intervento mirato, chiedendo il supporto dell’Aeronautica Militare per stamani. L’operazione aerea, riferisce il Soccorso alpino e speleologico, è scattata all’alba con l’imbarco di due tecnici specializzati del Soccorso alpino a bordo dell’elicottero del gruppo Sar di Grottaglie (Taranto). Dopo oltre un’ora di volo perlustrativo, le ricerche dall’alto si sono concentrate su un canalone dove è stato notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante tra la fitta vegetazione e dopo una serie di sorvoli ravvicinati in cerchio, è stato individuato un frammento di dimensioni maggiori.

I due tecnici e l’aerosoccoritore dell’Aeronautica Militare si sono quindi calati col verricello da un’altezza di 45 metri e seguendo la scia dei detriti hanno raggiunto il punto dell’impatto, trovando l’aeromobile quasi completamente carbonizzato con pezzi sparsi ovunque e constatando il decesso delle due persone a bordo. Le squadre di terra del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco, dei carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di finanza sono poi andate sul sito per la messa in sicurezza del luogo, in attesa di procedere alle operazioni di recupero delle salme. L’operazione si è svolta sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza e in sinergia con la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e con le forze di polizia e di soccorso presenti sul posto. Le salme sono ancora sul posto. La Procura ha chiesto al Comune di Fuscaldo di inviare una ruspa per rimuovere una frana che ostruisce un sentiero che conduce al luogo dello schianto. Il mezzo è già al lavoro.