Diocesi
Una piccola storia di gioia grande in parrocchia
Ci sono momenti che nessun articolo potrebbe descrivere. Un po’ come una fotografia che non ‘rende’, perché l’occhio vivo coglie infinitamente meglio e più in profondità. Le nostre parrocchie sono piene di questi frammenti di bellezza. Specie quando un bambino, un anziano, una coppia di sposi, con il cuore pieno, prorompono nella gioia.
Sono momenti che forse non dovrebbero neanche essere vergati, per non essere violati nella loro intimità, nella grande carica emotiva che hanno e trasmettono a quanti sono vicini e partecipano al frammento.
Ma è difficile, all’occhio del giornalista, contenere il piacere di un breve racconto edificante, affinchè possa essere veicolo di fede, speranza e amore puri.
E allora mettiamola così: immaginiamo una ragazzina ‘speciale’ e il momento della cresima. Una ragazzina solare, che ti saluta col sorriso da lontano, e che ti sorride anche quando arriva vicina a te. Nonostante l’affanno della sua vita. Immaginiamo che questa piccola del Regno, cioè agli occhi di Dio, aspetti con impazienza la celebrazione. E che, quando è segnata col sigillo della confermazione, dono grande dell’essere cristiani, ella pianga di gioia. Abbraccia, forte forte, il Pastore, sembra quasi non volersi staccare. Sorride. Sincera. Quel frammento lo sente tutto suo, forse. E’ il suo momento. La gente all’intorno compartecipa alla sua gioia. Sì, davvero testimone della gioia.
Poi, la piccola, il cui nome profuma di Vangelo, si avvicina al parroco, che l’ha accompagnata al Segno. L’abbraccia. E’ felice. Un frammento di eternità.
Sì, un articolo è troppo poco per la pienezza del momento. E questa non è neanche una notizia, ma forse fa bene al cuore.
