Ucraina, nuova notte di attacchi. Droni su Mosca

La scorsa notte la Russia ha lanciato un attacco su vasta scala contro l’Ucraina, colpendo in particolare le regioni di Zaporizhzhia e Kiev con missili antinave Zircon e missili balistici Iskander-M/KN-23, lanciati dalle regioni russe di Kursk, Rostov, Voronezh e Orel. Lo riferisce l’Aeronautica militare ucraina in un comunicato pubblicato su Telegram. All’attacco missilistico si sono aggiunti 120 droni d’attacco di tipo Shahed, in gran parte a propulsione jet, insieme a droni Gerbera e ad esche aeree del tipo Parodiya, lanciati da diverse direzioni tra cui Kursk, Millerovo, Orel, Primorsko-Achtarsk, l’area occupata di Donetsk e Gvardijske, in Crimea occupata. Secondo l’Aeronautica ucraina, la direzione principale dell’attacco è stata quella della regione di Kiev e di Zaporizhzhia. La difesa aerea ucraina ha respinto l’attacco impiegando aviazione, reparti missilistici antiaerei, unità di guerra elettronica e sistemi anti-drone, oltre a gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa. Secondo un bilancio preliminare, sono stati abbattuti o neutralizzati 98 droni nemici di tipo Shahed, Gerbera e altri modelli nel nord, sud ed est del Paese. Sono stati registrati impatti in 21 località e la caduta di detriti in altre cinque.

Inoltre una nuova ondata di attacchi con droni ha colpito Mosca nella notte. Secondo quanto riportato su Telegram dal sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, la difesa aerea ha intercettato complessivamente 13 velivoli senza pilota: sette in un primo bilancio, altri sei comunicati successivamente. Sul posto sono intervenute le squadre di soccorso per gestire la caduta dei detriti. L’attacco ha avuto conseguenze anche sul traffico aereo: l’ente russo per l’aviazione civile ha introdotto misure restrittive negli scali della capitale, revocate poche ore dopo.

“Questa è la prima volta nella storia della Russia che non ha più una retroguardia strategica sicura. Per la prima volta, non può condurre una guerra senza i rinforzi della Corea del Nord. Ora si sta preparando a schierare un ulteriore contingente nordcoreano sul suo territorio. Ha ricevuto, pensate un po’, altri missili balistici dalla Corea del Nord” aveva dichiarato Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale tenuto ieri alla nazione e diffuso sul sito ufficiale della presidenza ucraina. “E tutti nel mondo devono capire cosa significa questo. Non si tratta solo della vita delle persone in Ucraina, e non si tratta solo delle minacce che affrontiamo. I missili balistici e le altre armi della Corea del Nord vengono migliorati grazie alla collaborazione con la Russia”, ha aggiunto il presidente ucraino. “Più attacchi nordcoreani ci saranno qui in Ucraina, in Europa, più i loro missili e soldati verranno impiegati, più correggeranno le loro lacune e i loro punti deboli, maggiore sarà in seguito il pericolo per il Giappone, la Repubblica di Corea, le Filippine e gli altri paesi della regione”, ha proseguito. “Ecco perché, quando parliamo della necessità di un’azione congiunta, di coordinamento e di mutuo sostegno, quando parliamo della necessità di aiutarci a rafforzare la nostra difesa aerea, in realtà parliamo anche di togliere alla Corea del Nord l’appetito e qualsiasi interesse a venire qui – nella nostra terra e nei nostri cieli – con le sue armi per imparare a fare la guerra”.

Fonte: 9Colonne